Fumetti: «Mamme sull’orlo di una crisi di nervi»

Mamme sull’orlo di una crisi di nervi
Gwendoline Raisson — Magali Le Huche
Clichy edizioni — 2016 —17 euro

imageItem.php«La maternità ti ha completamente travolta? i tuoi bambini ti rendono bella e intelligente? Essere madre ha ridato un senso alla tua vita? Allora le riunioni alle Madri Anonime non ti riguardano. Benché…». Mamme sull’orlo di una crisi di nervi è uno splendido volume a fumetti che racconta le avventure del circo delle Madri Anonime, che come delle tossicodipendenti o delle alcoliste qualunque, si trovano per risollevare le proprie sorti: «Ho perso la fiducia in me stesa. Mi sento una nullità, mi sento brutta, stupida. Mi sembra di aver sbagliato tutto». Le due autrici, grazie a una sceneggiatura senza tempi morti e a dei disegni molto espressivi e altrettanto divertenti, riescono a descrivere la situazione estrema di un gruppo di madri che, divenendo tali, hanno perso se stesse. Di fronte all’attualità, in cui siamo letteralmente bombardati da immagini e messaggi che ci mostrano quanto sia bello avere dei figli, questo irriverente libro va decisamente controcorrente, e lo sanno anche le protagoniste che non possono andare in giro senza trovare slogan come «Monica: “La felicità di essere madre”», di fronte al quale il commento sprezzante è «Lascia perdere, quella avrà una dozzina di tate che si occupano dei suoi marmocchi, giorno e notte». 125 pagine che si divorano una dopo l’altra: ridendo senza però smettere di riflettere perché la maternità troppo spesso da scelta diventa quasi un obbligo morale e, soprattutto, sociale.

Tito Borsa

Giornalista praticante. Mi occupo principalmente di inchiesta giudiziaria. Autore di "L'Affaire Somalia. Romanzo di una strage" (2020) e di "Un silenzio italiano" (Cleup, 2017). Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017.

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