Padova: il sindaco tutela solo i negozi del centro?

Grande fermento mercoledì a Padova: oltre mille persone, in rappresentanza dei 54mila metalmeccanici della provincia, hanno partecipato al corteo organizzato dalla Fiom.  Il capoluogo veneto è una città strana, perché anche in questo caso è nata una polemica, per di più completamente slegata dalle motivazioni della manifestazione, ossia il rinnovo del contratto.

Dal «Corriere del Veneto» del 20 luglio, articolo di Davide D'Attino
Dal «Corriere del Veneto» del 20 luglio, articolo di Davide D’Attino

Il sindaco leghista Massimo Bitonci è riuscito a scatenare un putiferio, nonostante la questione non lo riguardasse in prima persona: «Il corteo della Fiom-Cgil creerà grandi disagi ai nostri commercianti, agli ambulanti e a tutti i cittadini», ha detto, «Ribadisco che sono contrario a questo genere di iniziative, che ciclicamente si ripetono. I cortei nei centri storici delle città andrebbero vietati». Successivamente, forse accortosi di essere caduto in una gaffe clamorosa, ha aggiustato il tiro: «Il diritto di manifestare va salvaguardato senza ledere però i diritti degli altri». Sinceramente ci aspettavamo da Massimo Bitonci uscite meno improbabili: da uomo di mondo qual è, dovrebbe sapere perché esistono scioperi e manifestazioni: creare un disagio, mettere in evidenza un problema e rendere il resto dei cittadini consapevoli e (si spera) partecipi di ciò che sta succedendo. Vietare i cortei nei centri storici significa confinarli in aree meno frequentato e quindi renderli meno efficaci (per non dire quasi inutili). Si tratta di una delle modalità di esercizio di fondamentali diritti costituzionali, ossia il diritto di riunione e di manifestazione del pensiero. Le limitazioni riguardano la sicurezza e la tutela dell’ordine pubblico, questioni in cui non rientrano i «grandi disagi ai nostri commercianti». È importante notare che, a meno di non voler permettere cortei solo in luoghi sperduti e dimenticati da Dio e dagli uomini, ovunque ci saranno negozi e attività che avranno «grandi disagi», e loro non hanno diritto a lamentarsi? Massimo Bitonci per caso ha per caso una classifica dei commercianti di Serie A e di quelli di Serie B?

 

Tito Borsa

Giornalista praticante. Mi occupo principalmente di inchiesta giudiziaria. Autore di "L'Affaire Somalia. Romanzo di una strage" (2020) e di "Un silenzio italiano" (Cleup, 2017). Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017.

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