Torna Balistreri e il bel noir all’italiana

La moglie perfetta
Roberto Costantini
Marsilio — 2016 — 19 euro

Roberto Costantini, dirigente della Luiss nato a Tripoli 64 anni fa, già autore dei best-seller della Trilogia del Male (editi anch’essi da Marsilio), ci regala con La moglie perfetta un altro noir di grandissima qualità. Torna l’amato commissario Michele Balistreri che si trova a dover indagare su un caso chiuso da un decennio. La storia di due coppie romane, fra i cui membri figura anche il pm Bianca Benigni, si fonde con la «terra di mezzo» della malavita capitolina, fra personaggi singolari e inquietanti come il Sordomuto o il Puncicone, usura, gioco d’azzardo e, soprattutto, la morte di una donna, apparentemente uccisa — come fin troppo spesso accade — da un uomo violento. Quando però muore Victor Bonocore, marito di Nicole Steele, le indagini si fanno più approfondite, anche a causa della sorella ventenne della donna, Scarlett. Un’indagine che, condotta ben oltre i confini della legge, fa scoppiare un putiferio e un caso diplomatico fra Italia e Stati Uniti e, soprattutto, non porta ad alcun risultato. Quest’ultimo forse arriverà con un decennio di ritardo, quando al commissario Balistreri capita di imbattersi con una rivelazione inattesa sulla vicenda, una circostanza che può sparigliare le carte ferme sul tavolo da tanti anni. Con una prosa e una gestione dei tempi eccellenti, Roberto Costantini tiene in bilico il lettore pagina dopo pagina, rischiando sempre di distruggergli ogni certezza con un colpo di scena. Un noir in grande stile, che si aggiunge di diritto alla già discreta letteratura italiana del genere.

La Voce che Stecca

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