Relazioni: la lettera all’amore mai nato

Non sapevo bene come cominciare la frase. Non sapevo nemmeno come organizzare le parole. Avevo solo un’idea, un’intenzione nella mente.
Avevo imparato dagli errori passati, come sempre ti consigliano di fare.
Così decisi che avrei imparato, e fatto tesoro dei miei errori già commessi.
Non li avrei rifatti, li avrei fatti meglio.
Con più maturità, diciamo.

Elena Ventura
Elena Ventura

Fatti meglio. Con più coscienza. E più chiarezza. Quindi, ti dico: «Dimmelo se posso amarti, dimmelo subito. Se avrò il tuo permesso, mi lascerò andare».
Chiedo timidamente, ti avviso. Prima che io mi innamori senza controllo, dimmi se ti va, che io ti ami un po’.
Forse poi ti innamorerai anche tu di me.
E allora sarebbe una cosa felice. Per lo meno amore.
Ma avendo già sbagliato tragicamente, io adesso preferisco prevenire, che curare.
Mi impegnerò a non amarti, se non vorrai.
Però, io dico, se me lo concederai…
Ti regalerò i miei piccoli sorrisi,
Ti spedirò canzoni e racconti giornalieri, alle prime luci dell’alba, dopo aver passato la notte a pensarti tra le lenzuola ancora profumate di te e di me.
Ti offrirò l’ultima sigaretta e il primo morso della brioche calda.
Ti abbraccerò quando tutti ti daranno una pacca sulla spalla, per consolarti. Per tenerti insieme. E raccoglierò le tue briciole, e rimetterò a posto i tuoi pensieri disfatti. I tuoi occhi stropicciati.
Con un filo di voce, salderò le crepe delle tue paure, le renderò forti tanto da poterle superare, solo se lo faremo insieme.
Perché mi piacerà condividere la luce e il buio. Ma anche tutti i colori del creato.
Poi inventerò un colore tutto nostro.
E dipingerò quadri che non appenderemo mai.
Lancerò via le promesse nuove, e mi girerò su me stessa per mantenere quelle che non ho ancora rispettato.
Ti alzerò il mento con un dito, con un bacio veloce ti lascerò andare quando vorrai. E resterò ad aspettarti.
Sarò fedele. Ti nasconderò dai dolori che non ti meriti, mettendomi in mezzo. Perché voglio essere il tuo scudo. Perché so che per te, sarò più resistente dell’eterno.
Pianterò e seminerò i tuoi difetti, in modo da farli sbocciare, così che tutti potranno amarli quasi quanto lo faró io. Mangeremo il dolce prima del salato, e faremo il bagno sotto la pioggia e sopra il diluvio.
Ti mostrerò orgogliosa le mie piccole follie, perché so che le saprai capire.
E ti scriverò libri.
Ti prenderò per mano. Ti regalerò una mia ciocca di capelli, la più bionda.
E in tuo onore, appenderò i miei sorrisi sulla punta delle tue labbra, come fossero ornamento, motivo di vanità. Solo tu saprai rendermi felice… Felice per davvero.
Ti stirerò le camicie, a patto che tu poi sbottonerai le mie.
Pelle contro pelle, ci scalderemo quando farà freddo. Mi lascerò chiudere gli occhi, anche quando impazzirò all’idea di non vedere, o perdere il controllo. Berremmo vino in una stanca opaca e ci ubriacheremo per dimenticare che non c’è nulla da dimenticare.
Se non la giornata appena trascorsa, così che domani sembri sempre nuovo e meraviglioso, nonostante la routine.
Amerò ogni tuo rientro a casa. E raccoglierò i piatti che ci tireremo dietro.
Prometto che sarò il meglio di me, a patto che non odierai le mie insicurezze. Ti dedicherò le mie imperfezioni, e mi lascerò modellare con delicatezza.
Perché so che di me, potrai fare una persona migliore. Mi piegherò sotto il tuo soffio, e resisterò ai tuoi tsunami.
Sarò aggressiva, delicata, esuberante, timida.
Donna, madre, amica. Bambina.
Mi camufferò da amante e ti tradiró ogni qual volta vorrai sentire il brivido del rischio. Ma non ti lascerò.
E soprattutto saprò chiedere scusa, ma prima di tutto perdonarti.
Te lo dovrai meritare, questa è l’unica condizione.
Dovrai meritarti tutto questo.
Io ce l’ho qui, pronto. Impacchettato. Un fiocco enorme e un bigliettino già scritto… Manca solo il tuo nome. Perché io sono un regalo pronto da scartare.. Ma devo essere sicura che tu voglia aprirmi.
Quindi io ti dico, dimmelo se mi vuoi.
E io ti darò di più.
Ma se così non è… Lasciami preservare me stessa per potermi condividere con la persona giusta, che saprà scartarmi con gli occhi lucidi.
E non spogliarmi a mani fredde.
Te lo dico, dammi il permesso di amarti, e sarò la tua persona.
Da qui in poi il tempo non conterà più.
Dimmelo ora, perché io ti ho detto tutto.

Perché ho deciso di scrivere questa dichiarazione?
Perché ho ritrovato negli esseri umani d’oggi, un timore, una paura quasi nel lasciarsi andare all’amore. Mi sono sempre sentita in dovere di chiedere il permesso. Mentre l’amore dovrebbe essere libero. Come sono libera io di scrivere una promessa d’amore alla persona che saprà dirmi «Amami, perché io ti amo già».
Arriverà. Arriverà per tutti. E l’amore non farà paura. Sarà solo emozione. E magia.
Fate piano…
C’è la magia fragile.

2 pensieri riguardo “Relazioni: la lettera all’amore mai nato

  • agosto 14, 2016 in 7:05 pm
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    ma non ti senti ridicola???’ Dove vuoi andare, cosa vuoi dire, dopo aver messo quelle orrende e porno foto su Facebook? Non ho parole. Qui abbiamo toccato il fondo.

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