Sisma grado 6: il Centro Italia messo in ginocchio

A sette anni dal terremoto che ha colpito LʼAquila, una nuova catastrofe ha messo il ginocchio il Centro Italia nella notte di ieri. Si differenzia dal primo soprattutto perché la zona colpita è fortunatamente meno densamente abitata, ma la sua intensità, benché leggermente inferiore, è paragonabile a quella del terremoto del 2009.

Foto Ansa
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Sono state più di 200 le scosse, dalla notte a tutta la giornata di ieri; la più forte ha toccato il grado 6 di magnitudo e si è verificata alle 3.36 del mattino, con epicentro relativamente superficiale (4 km di profondità) nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti. Altre scosse piuttosto forti sono quella delle 4.33, di magnitudo 5.4, e unʼaltra di magnitudo 4.9 che ha scatenato il panico nel pomeriggio. «Non possiamo escludere che finisca qui oppure che continui in altro modo», ha commentato infatti il sismologo Andrea Tertulliani.
I comuni più colpiti sono Amatrice, Accumoli (Rieti), Pescara del Tronto e Arquata (Ascoli Piceno): allo stato attuale tra le persone che si trovavano in queste zone si contano ben 120 vittime e più di 350 feriti. Oltre 700 uomini sono impegnati nelle operazioni di soccorso, e tuttora scavano tra le macerie alla ricerca dei dispersi. Per accogliere i 2500 sfollati, di cui gran parte villeggianti, saranno allestite delle tendopoli: i paesi sono stati infatti rasi al suolo. «Non c’è casa che sia agibile», ha dichiarato Stefano Petrucci, sindaco di Accumoli. «Il mio paese non c’è più» è invece il commosso commento di Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice. A Pescara del Tronto Laura Boldrini paragona le conseguenze del sisma a quelle di un bombardamento: «Qui non c’è più niente. Solo macerie. Veramente impressionante».
Dalla politica nazionale ed europea giungono messaggi di solidarietà e promesse; augurandoci che le parole si trasformino in fatti, anche noi della Voce siamo vicini a chi in questo dramma ha perso un proprio caro o la propria casa e a chi sta vivendo questi giorni nella paura.

Questo articolo viene concluso alle ore 23 del 24 agosto.

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