EdithMarcel: due ragazzi per un vestiario a-gender

Negli ultimi anni mi è capitato troppo spesso di sentire le vecchie generazioni sparare a zero sulla nostra, definendoci incapaci, fannulloni, svogliati. Siccome sono stanca di questi luoghi comuni, ho deciso di sfatare il modello del «giovane perdigiorno» raccontandovi la storia di due cari amici e del loro emergente fashion brand, EdithMarcel.

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Il marchio nasce nel 2015, in capo a varie riflessioni e progetti, dall’unione delle forze di Gianluca Ferracin, 24 anni, designer della moda, e Andrea Masato, 26enne ex studente di architettura. Ciò che contraddistingue le loro creazioni, rendendole originali ed uniche – e molto apprezzate –, è lo stile a-gender o genderless, cioè «senza genere», che le rende indossabili sia dall’uomo sia dalla donna. «Ci interessa ragionare su un corpo che nega le differenze tipiche delle fisicità maschili e femminili», spiegano i due, «Vogliamo proporre qualcosa di nuovo, che elimini i preconcetti, che incorpori degli elementi contrastanti e, allo stesso tempo, “scelga di non scegliere”. È una risposta contemporanea agli abiti classici, senza la pretesa di sostituirli, ma piuttosto di affiancarli, come proposta alternativa». Il nome del brand va a riprendere questi concetti, trattandosi dell’unione di due nomi, Edith e Marcel, l’uno femminile e l’altro maschile. Questa scelta è un omaggio alla cantautrice francese Edith Piaf e al pugile Marcel Cerdan, l’amore della sua vita. EdithMarcel, un perfetto ossimoro ma ricco di armonia, equilibrio, e un piacevole sapore senza tempo.
La creatività di Gianluca e Andrea ha sin da subito riscosso un notevole successo, pur essendo la loro carriera ancora agli albori. A giugno 2015, dopo aver presentato la prima collezione nella sezione Open di Pitti88 dedicata all’a-gender, EdithMarcel è stato selezionato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana (Cnmi) tra i 17 brand emergenti per l’edizione zero di Fashion Hub Market, aggiudicandosi la possibilità di esporre i suoi capi alla Milan Fashion Week di settembre 2015. Il brand è stato anche inserito nel programma di accelerazione e supporto continuativo FashionLab (project by Unicredit & Cnmi). Ha partecipato con la collezione Fw 16/17 al White Trade Show di gennaio 2016 a Milano ed è stato scelto da NotJustALable tra i 5 brand internazionali a presentare la collezione al Capsule di New York. EdithMarcel è arrivato tra i cinque finalisti di «Who is on Next?» donna e ha sfilato con la Spring Summer ’17 durante Altaroma a luglio 2016. I prossimi appuntamenti nell’agenda di Gianluca e Andrea sono a Milano, per la settimana della moda, in cui presenteranno la loro collezione ss17 in un evento Vogue, e in Olanda, dove parteciperanno a un concorso. Tra le riviste che hanno pubblicato i loro lavori figurano Vogue, Vanity Fair, Elle, Gioia, W, Grazia e theCUT. Il marchio sta muovendo i suoi primi passi anche a livello internazionale: oltre alle fiere negli Stati Uniti, sta vendendo in Giappone e in Australia.
Il segreto del successo di Gianluca e Andrea, però, non è dovuto solo alla parte «pratica» del loro mestiere, ma anche – e, forse, soprattutto – alla loro intraprendenza, alla voglia di mettersi in gioco e di rischiare. «Sfruttiamo il vantaggio di essere giovani e pronti a qualsiasi tipo di sacrificio», confessano, dichiarando l’utilità del loro percorso come indispensabile esperienza di vita.
Detto questo, vorrei suggerire ai nostri genitori e ai nostri nonni di dare più fiducia alla nostra generazione, di aprire un dialogo alla pari, perché talenti come quelli di Andrea e Gianluca meritano di essere coltivati e, quindi, sostenuti. Il mio più grosso in bocca al lupo va a questi coraggiosi ragazzi, con la speranza che riescano a coronare tutti i loro sogni raggiungendo i vertici dell’alta moda internazionale.

Giulia Pianelli

Laureata in Economia dei Beni Culturali all'Università Ca' Foscari di Venezia, frequento la magistrale in Marketing e Mercati Globali all'Università di Milano-Bicocca. Innamorata della cultura, nel mio piccolo cerco di diffonderla il più possibile.

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