Amore perso nella sabbia. L’Ep del «Diluvio»

Il diluvio
Il diluvio
IndieBox Music – 2017

Presentato in anteprima il 10 gennaio scorso dal palco del Lio Bar di Brescia, pochi giorni fa è uscito «Il diluvio», un Ep che rappresenta la prima prova discografica dell’omonimo gruppo bresciano. Cinque brani che costituiscono un lavoro urgente e spontaneo, venuto fuori dalle tantissime jam sessions in sala prove, come andava molto negli anni ruggenti del rock. L’incrocio dei background e delle diverse sensibilità dei componenti, la comune attitudine indie rock, hanno dato vita a un immaginario sonoro intrigante e ipnotico dai toni chiaroscuri, che disegna scenari sospesi e suggerisce atmosfere dilatate, fuori dal tempo e dallo spazio.
Get to the Moon introduce il mood spaziale di Apollo 1, brano tributo alla tragedia che coinvolse i tre astronauti che presero parte a quella missione: una metafora dell’impotenza, una rappresentazione dell’essere in trappola, quando ogni sforzo è inutile per evitare l’inevitabile. Passando per RainFacebroke si arriva infine a Lullaby, la chiusura dell’album su una spiaggia che volge lo sguardo all’apparante infinito disegnato dall’oceano. Un rapporto incrinato dalla distanza, storia d’amore che si perde nella sabbia.
Un Ep estremamente interessante: un sound ricercato ma al contempo spontaneo, testi in inglese mai scontati e ottimi musicisti: da Omar Khrisat alla chitarra acustica a Simone Bettinzoli alla voce e alla chitarra elettrica, da Alessandro Serioli alla voce e alle tastiere a Piero Bassini alla batteria.

La Voce che Stecca

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