Chiesa: tra preti pedofili e cardinali che occultano

Lussuria
Emiliano Fittipaldi
Feltrinelli – 2017 – 16 euro

«Peccati, scandali e tradimenti di una Chiesa fatta da uomini», basterebbe questa frase lapidaria in copertina per definire questa inchiesta giornalistica il Caso Spotlight italiano. Emiliano Fittipaldi, inviato speciale dell’Espresso, torna in libreria dopo Avarizia, dove aveva mostrato «ricchezza, scandali e segreti della Chiesa di Francesco» e per questo era stato accusato dalla Santa Sede di aver divulgato segreti di stato, ed era stato messo sotto processo in Vaticano, salvo poi essere prosciolto per «difetto di giurisdizione».
Una Chiesa fatta da uomini, dicevamo, e sono proprio loro a tradire il sesto comandamento, «Non commettere atti impuri»: dall’Australia al Messico, dalla Spagna al Cile, ma anche in Italia, da Como alla Sicilia sono centinaia ogni anni le denunce di reati e comportamenti inaccettabili da parte del clero. Chi li compie, certo, ma anche chi fa di tutto per nasconderli, fra cui figurano anche tre dei componenti del gruppo di potere più alto nella Santa Sede: George Pell, Óscar Rodríguez Maradiaga e Francisco Errázuriz, ma anche prelat importanti e molti vescovi italiani, aiutati dalle linee guida vaticane e dalla Cei, che ancora oggi non prevedono una denuncia obbligatoria davanti alle violenze sessuali dei loro preti. Fittipaldi mette in fila dati, casi concreti, dichiarazioni dottrinarie e inchieste giudiziarie per comporre il sistema sconvolgente di una Chiesa ancora preda del peccato di lussuria e pronta a tacitare ogni scandalo, a evitare di risarcire le vittime, a perdonare e aiutare i carnefici. Un’inchiesta giornalistica esplosiva e ad ampissimo raggio: nei primi tre anni di pontificato di Bergoglio sono arrivate ala Congregazione per la dottrina della fede 1200 denunce di molestie «verosimili» su ragazzini e ragazzine di mezzo mondo, più di una al giorno.
Ma i carnefici sono una casta di intoccabili, che nonostante tutto vengono difesi a spada tratta da coloro che dovrebbero essere i responsabili del loro operato. Migliaia di vittime che, nella migliore delle ipotesi, hanno ottenuto un risarcimento talmente irrisorio da non essere nemmeno per scherzo paragonabile all’offesa subita, al trauma che si porteranno dietro per tutta la vita. Un’inchiesta eccezionale, un esempio di grande giornalismo, che speriamo arrivi anche ai piani alti del Vaticano, perché il rispetto del sesto comandamento da parte del clero dovrebbe essere un punto di svolta nel pontificato di Francesco. 

Tito Borsa

Giornalista praticante. Mi occupo principalmente di inchiesta giudiziaria. Autore di "L'Affaire Somalia. Romanzo di una strage" (2020) e di "Un silenzio italiano" (Cleup, 2017). Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017.

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