Il giallo: un difficile caso sulla Costiera Amalfitana

Omicidi all’acqua pazza
Umberto Cutolo
Edizioni Clichy – 2017 – 17 euro

Costiera Amalfitana, fiordo Furore. Una donna viene trovata impiccata a un ponte. Il marito, con cui aveva litigato la sera prima, è scomparso. Così inizia Omicidi all’acqua pazza, il primo volume di una trilogia – I delitti della Costiera – tutti in pubblicazione con Clichy. Il protagonista è Omero Sgueglia, cuoco dell’Hotel Furore, che detesta gli chef e i turisti, nonché la cucina alla moda. Sarà proprio lui a indirizzare il maresciallo Di Salvo verso la soluzione del caso.
Umberto Cutolo viene dal giornalismo: ha diretto l’AdnKronos, l’ufficio stampa dei ministeri del Mezzogiorno e dei Trasporti e due mensili dell’Aci. Dopo alcuni racconti umoristici e una biografia di Eleuterio Arcese, è passato adesso alla narrativa, precisamente alla giallistica. Il personaggio di Omero Sgueglia è costruito con precisione e il risultato non è un protagonista piatto e stereotipato, bensì un «essere umano», una persona a tutto tondo, che non ci stupiremmo certo di trovare nelle cucine di un albergo della Costiera Amalfitana.
Omicidi all’acqua pazza convince senza alcun dubbio: il romanzo si basa su una vicenda non banale che riesce a prendere il lettore e a non lasciarlo fino all’ultima pagina. La Costiera Amalfitana viene descritta con grande cognizione di causa, tanto che alla fine del libro inconsciamente si credere di averla visitata da poco, tanto si conoscono bene le tradizioni, le modalità comunicative e gli usi del luogo.  Un romanzo pronto per essere letto in spiaggia d’estate, sia al Nord che al Sud, con una narrazione diretta e priva di fronzoli che non può annoiare. Aspettiamo con ansia, ora, gli altri due volumi della trilogia: le basi sono state poste in modo magistrale, adesso bisogna costruirci sopra altrettanto bene.

La Voce che Stecca

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