Ecobnb, come cercare una vacanza ecosostenibile

Ogni giorno vediamo che le persone cominciano a curare sempre più loro stesse, ciò che mangiano e l’ambiente. Basta solo pensare, per esempio, a come sta crescendo esponenzialmente il popolo di vegani e vegetariani, e come si sta espandendo sempre più il mercato del cibo biologico.
E per quanto riguarda le vacanze? L’ecosostenibilità si sta diffondendo a macchia d’olio anche in questo campo.
Due anni fa è nata dall’inventiva di quattro romagnoli Ecobnb, ovvero una piattaforma che promuove il turismo ecosostenibile. L’iniziativa ha preso vita grazie a Simone Riccardi, Silvia Ombellini, Carla Soffritti e Emanuele Benigni che sono riusciti a intercettare il desiderio dei turisti di riuscire in maniera agevole e semplice a trovare un viaggio green soprattutto perché le aziende che offrono tali servizi sono piccole e non godono di molta pubblicità.
Nella piattaforma troviamo strutture che hanno come principio principale quello di valorizzare e rispettare l’ambiente riducendo l’inquinamento prodotto tramite molti accorgimenti come quello di svolgere un’accurata raccolta differenziata, quello di promuovere cibo biologico o a chilometri zero, utilizzare l’elettricità che deriva da fonti rinnovabili, quello di riutilizzare l’acqua piovana o quello di usare mezzi green per spostarsi.
Nel sito le possibilità sono molteplici e ora Ecobnb è diventato un luogo in cui, grazie al rating degli utenti, i turisti italiani o anche stranieri possono scegliere comodamente la loro vacanza, l’unico limite è che le aziende turistiche se si vogliono iscrivere nel sito devono provare di possedere almeno 5 su 10 dei requisiti di ecosostenibilità a livello internazionale richiesti.
Il progetto è stato reso possibile grazie a un bando della regione Emilia Romagna e ora cerca sempre più di spopolare anche all’estero per favorire un incontro migliore tra turisti e aziende biosostenibili.
In Ecobnb troviamo molti esempi di vacanza green come un antico monastero a Perrano, che è stato trasformato in un resort green, un borgo medievale un tempo disabitato ristrutturato interamente, un B&B situato in mezzo al bosco del Carrega, un vero igloo che è stato costruito sulle Dolomiti e così via.
Inoltre il bello di queste innovative location è che permettono al turista di entrare realmente a contatto con la natura offrendo svariati corsi di artigianato o cioccolateria e offrendo anche la possibilità di praticare trekking con gli asini o di diventare contadino per un giorno in una fattoria in cambio di ospitalità gratuita.
Questa iniziativa dà vita concretamente ad un altro modo di pensare e contribuisce a salvare l’ambiente che è stato molto maltrattato in questi anni. Infatti il turismo è la quarta fonte di inquinamento in Europa e gli alberghi sono responsabili del 21% delle emissioni di Co2 emesse e si spera che Ecobnb sia un nuovo punto di partenza per aiutarci a salvare l’ambiente.

Luisa Bizzotto

Studio all'Università di Padova Ingegneria Chimica e dei Materiali. Scrivo per La Voce che Stecca dal 16 luglio 2015 e su queste pagine mi occupo di cultura, scienza, musica e sport.

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