Un vero programma politico firmato Romano Prodi

Il piano inclinato
Romano Prodi
il Mulino – 2017 – 13 euro

Un programma politico di chi non ha nessuna intenzione di tornare in politica. Basta una frase per riassumere il significato dell’ultimo saggio di Romano Prodi. Centrale è il concetto di uguaglianza, troppo spesso immolato sull’altare della tecnologia, della finanza e della globalizzazione. «Senza uguaglianza la stessa crescita rallenta e le crepe nella coesione sociale alimentano i populismi», spiega il Professore.
Un dialogo con Giulio Santagata e Luigi Scarola che fa tornare in auge i principi della sinistra, ormai considerati troppo spesso «vecchi» e «superati» come, secondo qualcuno, anche la divisione stessa fra destra e sinistra. Lo studio e l’esperienza politica di Prodi risaltano prepotentemente dalle pagine di questo breve ma intenso saggio: il caotico presente viene interpretato, approfondito e spiegato in modo esaustivo, al contrario degli slogan che ormai compongono la politica nella sua totalità. Un esercizio, spiegano Santagata e Scarola, «per capire meglio che cosa ci stia capitando e che cosa si può fare per evitare che troppi sassi ci cadano sulla tesa. O almeno per evitare che ci facciano troppo male».
Se una volta era pensiero diffuso il concepire la laurea di un figlio o la nascita di un’attività economica come due forme di investimento sul futuro della famiglia, oggi queste convinzioni sono state sostituite da una «quasi generalizzata disperazione sul futuro del nostro paese, insieme a una confusa speranza di poter trovare solo al di fuori dei confini nazionali o europei un’occasione di riscatto». Manca, secondo Prodi, la speranza in un futuro migliore e questo crea un problema anche economico. Ed è un ragionamento corroborato anche sul piano storico: nell’alto medioevo, con le paure millenaristiche ed escatologiche della fine del mondo imminente, la società era bloccata. Se non c’è motivo per sperare in un miglioramento, non vale la pena fare nulla.
Il Professore ci tiene a spiegare che questa situazione non riguarda solo il nostro paese: «L’ascensore sociale si è fermato in tutto l’Occidente», o quasi.
Il pieno inclinato sono 154 pagine che andrebbero fatte leggere a qualunque politico intenda perseguire un programma davvero di sinistra, che voglia cercare di raggiungere la tanto agognata uguaglianza. Qualunque idea politica abbia il lettore, il saggio di Romano Prodi è davvero una boccata d’aria: in un momento di vuoto totale di proposte, che la condividiamo o no, questa è un’idea politica. E da questo bisognerebbe partire.

Tito Borsa

Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017. Una laurea in Filosofia all'Università di Padova e molti progetti per il futuro.

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