Jazz e Kabbalah nel lavoro del Gabriele Coen Sextet

Sephirot
Gabriele Coen Sextet
Parco della Musica Records – 2017

Dopo le precedenti esperienze con i Klezroym e i due brillanti lavori con la Tzadik (l’etichetta di John Zorn nella Grande Mela), il sassofonista, clarinettista e compositore romano Gabriele Coen approda questa volta in sestetto al suo sesto disco da titolare, entrando in scuderia della Parco della Musica Records. Jazz e Kabbalah si uniscono e danno vita a «Sephirot»: un viaggio dentro la struttura del mondo divino a livello mistico, ma anche un’esplorazione degli stati d’animo dell’essere umano, partendo dalla simbologia dell’albero della vita.
Le Sephirot sono i dieci principi basilari che ritroviamo sia nel mondo divino che nella psicologia umana, e sono strutturate come un grande albero e collegate fra loro in modo magico, attraverso ventidue canali. Tanti quante le lettere dell’alfabeto ebraico. Questo mondo magico e metafisico ha dato ispirazione a dieci brani originali dalle forti sonorità elettriche che combinano l’energia e la passione del rock con la profondità e la raffinatezza del jazz. Centrale nel progetto il suono del fender rhodes, il mitico piano elettrico che ha caratterizzato a partire dagli anni Sessanta molta storia del rock, ma anche del jazz. L’ispirazione, quindi, è quella del jazz elettrico alla Miles Davis di «Bitches Brew», fino alle sonorità attuali. Il tutto con Coen stesso al sax soprano e tenore e al clarinetto, Lutte Berg alla chitarra elettrice, Pietro Lussu al fender rholes e all’organo hammond, Marco Loddo al basso elettrico e Arnaldo Vacca alle percussioni. Special guests sono Francesco Poeti alla chitarra elettrica in due brani e Mario Rivera al basso elettrico.
Gabriele Coen ha poi avuto la benedizione di sua maestà John Zorn: «Combinando una conoscenza profonda e un onesto rispetto per la tradizione con un brillante senso del dramma e dell’immaginazione, sta componendo oggi una delle più emozionanti e fantasiose Nuove Musiche Ebraiche». 

Prossimi concerti:
17 giugno: Roma, tramjazz Camera Ensemble
5 luglio: Roma, Hotel Diana Roof Garden
14 luglio: Roma, Giardini della Filarmonica
18 luglio: Musica in Villa, Friuli Venezia Giulia
3 settembre: L’Aquila

La Voce che Stecca

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