Maturità: Giorgio Caproni, chi era costui?

Ha fatto molto discutere la scelta del Miur che, per la prima prova della maturità 2017, ha scelto una poesia di Giorgio Caproni (1912-1990), poeta misconosciuto – purtroppo – a livello scolastico. Ebbene, chi era costui?
Nato a Livorno nel 1912, si trasferisce con la famiglia a Genova nel 1922, dopo una breve sosta a La Spezia. Da giovane voleva diventare un violinista professionista ma, a diciotto anni, cambia idea: «Una sera, chiamato a sostituire il primo violino in un a solo della Thaïs di Jules Massenet, me la cavai abbastanza bene, però ebbi un’emozione tale che capii di non essere tagliato per quella professione. E a casa spezzai lo strumento». Dalla musica, il giovane Caproni passa alla letteratura, che aveva sino ad allora ignorato.
Nel 1936 esce la sua prima raccolta di poesie, Come un’allegoria. Tre anni dopo si trasferisce definitivamente a Roma. Partecipò, dopo la chiamata alle armi del 1940, alla campagna di Francia, definita un «capolavoro di insensatezza». Nel 1943 scelse la Resistenza rispetto a Salò, svolgendo come commissario del Comune di Rovegno compiti essenzialmente civili.
Muore nel 1990, un anno prima della pubblicazione della raccolta da cui proviene la poesia scelta per la maturità di quest’anno.

La Voce che Stecca

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