Autobiografia di una ragazza rom alla Sorbona

Sono rom e ne sono fiera
Anina Ciuciu
Alegre – 2017 – 15 euro

Anina Ciuciu ha 26 anni, studia alla Sorbona a Parigi perché vuole diventare magistrato. Una storia di eccellenze come tante altre? Giudicate voi e sappiate che Anina è rom e prima di arrivare in Francia ha conosciuto i terribili viaggi per migrare dalla Romania, gli squallidi campi nomadi italiani, la miseria, la necessità di chiedere l’elemosina per strada, gli insulti dei passanti e anche dei compagni di scuola. Anina ha mantenuto le sue radici, parla il romanì, cucina secondo la tradizione familiare. Ma si considera anche francese e rumena ed è orgogliosa di esserlo.
Stiamo parlando di un libro intenso e coinvolgente, che in Francia ha venduto oltre 10mila copie, dove la protagonista ha trovato il coraggio di raccontare la propria storia in prima persona: da quando a 7 anni scappa dalla Romania, a quando i suoi genitori ottengono un permesso di soggiorno in Francia, un lavoro regolare che permetta loro di far studiare i figli. Probabilmente Anina Ciuciu è la prima ragazza rom a entrare alla Sorbona, eppure non si considera una persona straordinaria. Dovrebbe colpire di più la violenza che il popolo rom trova ovunque vada, a causa di questo odio razziale i bambini sono i primi a vergognarsi delle proprie radici. Anina su questo punto è molto chiara: «Non sono nata mendicante. Sono le politiche che si sono succedute ad avermi resa tale, come potrebbe farlo con ognuno di voi».
Abbiamo davanti a noi un’autobiografia che cambia il punto di vista con cui si è abituati a guardare la realtà e permette di superare qualsiasi pregiudizio razzista. Allo stesso tempo questo libro lancia un messaggio di speranza allo stesso popolo rom: non siamo solo un popolo odiato, possiamo anche noi costruirci il nostro futuro.

La Voce che Stecca

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