La posizione del M5S sulla legge Fiano contro i neofascisti

Il Movimento 5 Stelle si è dichiarato contrario alla proposta di legge del Partito Democratico, con primo firmatario Emanuele Fiano, che punta a punire la propaganda fascista e quella nazista. A renderlo noto è stato lo stesso Fiano, che ha pubblicato l’atto parlamentare, presentato dai grillini alla commissione Affari Costituzionali, che riporta tale parere. In esso si legge che la proposta sarebbe «liberticida» in quanto potrebbe colpire anche «condotte meramente elogiative, o estemporanee che, pur non essendo volte alla riorganizzazione del disciolto partito fascista, siano chiara espressione della retorica di tale regime, o di quello nazionalsocialista tedesco».
La posizione del Movimento 5 Stelle a riguardo del provvedimento risulta, però, quanto meno confusa. Se, infatti, da una parte, esso viene definito liberticida, dall’altra Vittorio Ferraresi, relatore di minoranza grillino, afferma che tale disegno «si andrà a sovrapporre alla legge Scelba e alla legge Mancino, infatti i comportamenti previsti in essa come le manifestazioni di propaganda e il saluto romano, come ricorda la Corte di Cassazione, sono già punibili e puniti». Le due visioni sono chiaramente incompatibili, a meno che il Movimento 5 Stelle non consideri liberticide anche la legge Scelba e la legge Mancino. Inoltre, pensare che «condotte meramente elogiative» del fascismo non siano un attacco grave alla democrazia e non vadano quindi punite è quantomeno miope, in quanto la riabilitazione sociale di tale ideologia a cui mirano non può che favorirne la concreta riorganizzazione.
O forse nel M5S sono presenti diverse anime che, per ragioni differenti, sono contrarie alla proposta di Fiano: un esempio è il deputato Danilo Toninelli che ricorda l’antifascismo insito nel Movimento e si schiera dalla parte di chi ritiene che bastino le leggi Scelba e Mancino, mentre il duo Di Maio-Di Battista almeno su Twitter non si è espresso. 

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