In morte di Chester Bennington, un grande morto troppo presto

Un’altra stella della musica ci ha lasciato. Il 21 luglio è morto Chester Bennington, il front leader dei Linkin Park. Il cantante è stato trovato morto nella sua casa a Palos Verdes Estates, secondo le prime ipotesi si sarebbe suicidato impiccandosi. La causa sembra essere la depressione dato che il cantante lottava contro i suoi demoni da anni, oltre che contro la dipendenza da droghe e alcol.
Coincidenza vuole che Bennington si sia tolto la vita nel giorno del compleanno di uno dei suoi più grandi amici, Chris Cornell, il quale si è ucciso il 18 maggio scorso.
Purtroppo questo tipo di tragedie non sono nuove nel mondo della musica, anzi in questi ultimi anni molti artisti si sono tolti la vita raggiunta la soglia dei 40 anni, e ne è un altro esempio la morte di Scott Weiland un anno e mezzo fa. La depressione, in questi casi, sembra sempre scaturire da conflitti interiori insanabili.
Bennington come Cornell, era originario di Phoenix, ed era figlio di un poliziotto e un’infermiera. Quando era ancora bambino, il cantante ha subito molestie da un amico adolescente, e sembra essere questo il trauma che non ha dato pace a Bennington per tutta la vita.
A metà degli anni novanta inizia a farsi notare dall’ambiente musicale con la band Grey Daze, ma la vera svolta è stato il provino telefonico con gli Xero, che da inizio alla sua carriera nei Linkin Park.
I Linkin Park sono gli indiscussi re del nu metal: genere che coniuga il rock pesante con l’hip hop. La band  ha ottenuto enorme successo negli anni, riuscendo sempre a intercettare le nuove influenze musicali e rimanendo una costante indelebile del panorama musicale dal 2000 a oggi.
L’ultimo album, «One More Light», è uscito a maggio, mentre l’ultimo concerto italiano è stato il 17 giugno a Monza e ha radunato ben 80mila persone.
Tutti sono increduli per la sua morte, persino i suoi colleghi di una vita. Mike Shinoda, l’altro cantante della band, ha postato un messaggio su Twitter dove esprime tutto il suo dolore e tutta la sua incredulità. In queste ore il mondo della musica e tutti i fan della band stanno piangendo un altro grande che se ne va per sempre.

Luisa Bizzotto

Studio all'Università di Padova Ingegneria Chimica e dei Materiali. Scrivo per La Voce che Stecca dal 16 luglio 2015 e su queste pagine mi occupo di cultura, scienza, musica e sport.

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