L’esordio dei «BPF», l’assurdo incontra l’ottima musica

Totani su totem
Blue Parrot Fishes
Zona Roveri music factory – 2017

Pubblicato con il sostegno dell’Arci, «Totani su totem» è, a detta degli stessi «Blue Parrot Fishes», un viaggio surreale nel mondo dell’assurdo: 12 brani che costringono l’ascoltatore a immergersi in un mondo parallelo, fatto di creature strane, personaggi poco raccomandabili ed eroi che conosciamo per le storie che ci vengono tramandate oralmente. Una sorta di mix tra Alice nel paese delle meraviglieIl mago di Oz, scandito da sonorità a volte dure a volte dolci: una variazione musicale che, forse volontariamente, contribuisce a creare nell’ascoltatore un sentimento di spaesamento fortissimo.
I «Blue Parrot Fishes» fanno dell’assurdo e del surreale il proprio biglietto da visita, facendo tornare in auge un genere che in Italia ha avuto come protagonisti Enzo Jannacci ed Elio e le Storie Tese. Il paradosso diventa una regola, la realtà diventa un totem da abbattere a legnate. Dopo una presentazione come questa, definire i «Blue Parrot Fishes» originali è eufemistico, oltreché assai ridondante. «Totani su totem» è un album d’esordio in grande stile, non c’è che dire, per una band nata nel 2014. Francesco Marino (tastiera, voce, chitarra, keytarra), Whammy Brigitta Gustava (tutto), Gianni Capecchi (chitarra, voce, tastiarra, basso) e Ravi Di Tuccio (batteria) hanno saputo trasportare in studio il loro talento e la loro esuberanza che avevano già espresso nei numerosi concerti precedenti alla nascita di «Totani su totem».

La Voce che Stecca

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