Padova: se l’attivista Pd ama la Fallaci scoppia il finimondo

È estate e le notizie latitano, anche in quel di Padova. È l’unica spiegazione che si può dare alla bufera scoppiata intorno a un post della candidata del Pd alle amministrative Beunida Melissa Shani: «Fatalità l’ho finito di leggere ieri in spiaggia (La forza della ragione di Oriana Fallaci, ndr) e ho anche pianto. Poi poche ore dopo ho saputo quello che è accaduto a Barcellona. Io parto come persona che distingue il fondamentalismo dalI”Islam, in realtà non ha alcun senso. Non ha senso continuare col pietismo, buonismo e accoglienza sconsiderata. Non è l’isis che dal nulla attacca l’Occidente, sono migliaia di anni che attaccano l’Occidente» e continua «Spero che l’Europa si svegli. Non sono così tutti gli islamici, ma è vero anche che una rondine non fa primavera. A mio avviso bisogna prendere delle tutele fortissime, non razziste, ma tutele consapevoli e non ipocrite o pietiste. Dire: sì ma è l’Isis mica l’Islam, significa non avere gli occhi aperti. Poi, mi ripeto non tutti gli islamici sono così, ma la maggioranza lo è. Eccome se lo è».
Un’uscita infelice? Può darsi. Ma le letture e le conseguenti considerazioni di Beunida Melissa Shani sono semplicemente affari suoi, e non di Matteo Salvini – che vuole darle la tessera della Lega – o di Alberto Gottardo, gestore del blog Padova24Ore, che ha messo in croce l’attivista del Pd a causa di questo post. L’articolo sul sito di Gottardo è corredato da foto che mostra da una parte il post incriminato, dall’altra una foto presa da Facebook in cui la Shani è in costume da bagno di spalle.
Gottardo, che chi scrive conosce e stima, confonde e inverte il rapporto che intercorre fra idee e appartenenza politica: dev’essere la seconda a dipendere dalle prime, non viceversa. È assurdo che si sia scatenata una bufera su un post su Facebook come quello di Beunida Melissa Shani: se da una parte sono posizioni espresse a nome suo e non certo del partito di cui fa parte, dall’altra non si tratta di considerazioni «estreme», ma solo non completamente in linea con la politica del Pd.
Si tratta di un piccolo episodio che però è rilevante alla luce della ferma presa di posizione di Gottardo su Padova24Ore: se in un articolo successivo il blogger inizia (finalmente) a criticare la Shani nel merito delle affermazioni che fa, nel primo intervento la critica riguarda soltanto l’appartenenza politica della donna, e – qui magari è chi scrive a essere troppo malizioso – sembra sottintendere che un commento su un libro della Fallaci stoni con una foto in costume al mare.
Chi accusa Gottardo di maschilismo per aver accostato quelle foto non sa di cosa sta parlando, ma è difficile comprendere la mossa dell’autore di Padova24Ore: le critiche, come dovrebbe sapere avendo lavorato all’Ansa e al Corriere del Veneto, dovrebbero entrare nel merito della questione. Se è una notizia il fatto che un’attivista del Pd appoggi posizioni più in linea con quelle della Lega, non c’è alcuna ragione di andare fuori tema accostando quelle foto.
Piccola nota: quello che anima chi scrive (e che ha scritto questo dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre 2015) è semplice buon senso. Ogni idiozia riguardante un presunto appoggio politico è auspicabile che rimanga fuori da qui. 

Tito Borsa

Ho fondato La Voce che Stecca e la dirigo dal 19 aprile 2014. Scrivo ogni mese sul Borghese e ogni tanto sul blog Sostenitore del Fatto Quotidiano. Una laurea in Filosofia all'Università di Padova

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