Luca Roseto racconta l’Irpinia in chiave jazz

Irpinia
Luca Roseto
Videoradio ed. Musicali – 2017

Originario di Cesinali, un borgo in provincia di Avellino, Luca Roseto esordisce con «Irpinia», un album in cui decide di raccontarsi partendo dai luoghi della sua terra natia. Una sorta di autobiografia in musica realizzata con la collaborazione di un altro musicista irpino, il fisarmonicista Carmine Ioanna. Il sax di Roseto procede per un viaggio lungo dieci tracce, ognuna con una storia, un significato. Da Isio, scritta per un defunto amico appassionato di jazz, al pezzo da cui prende nome il disco, un viaggio, dicevamo, in cui si possono riconoscere i suoni della tradizione, mescolati al fraseggio jazzistico: ecco White stripe, traccia d’apertura, di matrice funk ma con tratti di ruspante swing da strada, oppure Migranti che racconta, con la voce narrante di Claudia D’Amico e le note della tarantella di Montemarano riarrangiata, il dramma di milioni di emigranti italiani che partirono per le Americhe all’inizio del secolo scorso.
«Irpinia» è un lavoro eterogeneo, che ha come filo conduttore il linguaggio denso e swing di Luca Roseto e la pregnanza armonica di Carmine Ioanna, con la partecipazione della già citata Claudia D’Amico in Migranti e del tastierista e percussionista Eric Capone in I need a rock. Un lavoro interessante che vale la pena di ascoltare.

La Voce che Stecca

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