Un «sole zoppo» per unire la Grecia antica all’India vedica

Il sole zoppo
Marcello Meli
Cleup – 2017 – 15 euro

Serve un sole zoppo per unire la concezione del corso solare nella Grecia arcaica e nell’India vedica, per comparare due mitologie almeno apparentemente molto lontane. Marcello Meli, professore ordinario di Filologia Germanica e di Lingua e letteratura sanscrita all’Università di Padova, prende in esame la simbologia del serpente, il mito del sole menomato nel Rig-Veda e il mito di Edipo: il risultato è sorprendente e, forse è ciò che stupisce ancor di più, adatto anche ai non addetti ai lavori. «Molte dagli alti alberi, cadendo, a terra/si riversavano belle foglie, e cadevano i frutti al suolo/ai soffi di Borea, violento, per volere di Zeus,/si gonfiava il mare e tutte le cose che tremavano ai suoi soffi». Con questo passo di Esiodo, oscuro ed elaborato, ha origine lo studio di Marcello Meli: un frammento che prosegue con l’indicazione di un essere «senza peli», metafora che allude al serpente, protagonista indiscusso di questo saggio. Il rettile torna altrove, quando viene ucciso da Zeus, in un mito che ricorda l’uccisione di Vrtra da parte di Indra. E già qui viene introdotto il parallelismo fra il mito greco e quello vedico.
La Grecia e l’India, così lontane, sono più vicine di quanto sarebbe lecito aspettarsi: riecheggiano miti, vicende diverse ma al contempo analoghe, che permettono all’Autore di paragonarle. Questo «studio di mitologia indoeuropea» riesce a dare molto anche ai semplici appassionati, perché offre punti di vista sul mito greco e su quello vedico sconosciuti al grande pubblico.

La Voce che Stecca

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