Come orientarsi tra i partiti di sinistra in corsa alle elezioni

La sinistra è un mondo fantastico, capace di far sognare e spiccare il volo ogni qualvolta si presentano le elezioni. Quando si parla di sinistra si esclude, da solo e per ovvi motivi, il Partito Democratico.
Anche in questa tornata elettorale il popolo della sinistra avrà un’ampia gamma di partiti sui quali poter puntare perché loro sono prodighi e vogliono offrire tutte le opportunità, senza lasciare nulla al caso. Così, mentre il mondo avanza e gli ideali si annebbiano in qualcosa ancora da capire bene, le battaglie del proletariato e la lotta di classe procedono e non hanno certo intenzione di fermarsi.
Ecco dunque che un elettore di sinistra potrà scegliere quel che vuole- ma davvero quel vuole- tra ben quattro schieramenti.
Immaginando una linea orizzontale, tipo linea del tempo, da destra verso sinistra troviamo: Liberi e Uguali, Potere al Popolo, il Partito Comunista Italiano e Sinistra Rivoluzionaria. Ce n’è per tutti i gusti. Se sei un elettore di sinistra, ma non troppo, e sei molto attento agli effetti collaterali degli estremismi, allora puoi scegliere Leu, ma anche all’interno di Leu puoi scegliere tra la gloriosa Sinistra Italiana, Possibile e Movimento Democratico Progressista. Questa è senza dubbio la lista più quotata e che permette di scegliere tra ben tre partiti diversissimi tra loro. Leu è perfetta per i tanti delusi dal Pd renziano.
Poi troviamo Potere al Popolo, lista formata da Rifondazione Comunista insieme ad altri sindacalisti di Cobas e Usb. Pap è quella lista un po’ crocevia tra i rivoluzionari leninisti e quelli un pochino più moderati. Questa è un’ottima scelta per chi non ha dimenticato gli ideali, ma vuole puntare a una rivoluzione garbata.
Un pochino più a sinistra di Pap è collocato il Partito Comunista Italiano, appena nato e nuovo come il suo leader: Marco Rizzo. Il PCI è la scelta perfetta per coloro che rimangono comunisti, ideologi e anche po’ filosofi. PCI è l’opzione per chi è nostalgico della politica che doveva essere e che non c’è mai stata. Infine, se sei veramente un rivoluzionario, uno tipo «la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente» (cit.) non puoi non scegliere che Sinistra Rivoluzionaria di Ferrando. Anche questa lista permette all’elettore di differenziarsi in base alle proprie esigenze e propone due partiti: il Partito Comunista dei Lavoratori e Sinistra Classe Rivoluzione.
Nemmeno Joanne Rowling avrebbe potuto immaginare un mondo, quello della sinistra, così bello e fantasioso.
Quando si attribuiscono al Pd le colpe della morte della sinistra italiana, e certamente ce ne sono parecchie, non bisogna dimenticarsi di tutta quella marmaglia che si è fatta portavoce di un popolo enorme, compiendo l’impresa di cancellare ogni sogno e ogni senso di appartenenza a chi voleva «cambiare veramente la vita» (cit.).

Enrico Righini

Emiliano, nato nel 1993, con un occhio di riguardo per gli ultimi di questo mondo e la musica di Fabrizio De André nel cuore.

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