Joe Petrosino, il primo poliziotto ucciso dalla mafia

«Lo zio di mio padre si chiamava Paolo Palazzotto, ha fatto l’omicidio del primo poliziotto ucciso a Palermo. Lo ha ammazzato lui Joe Petrosino, per conto di Cascio Ferro». Queste sono le parole di Domenico Palazzotto, intercettato dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Palermo nell’evolversi dell’operazione Apocalisse conclusasi con numerosi arresti il 23 Giugno 2014.
È con questa intercettazione che si fa un salto nel passato di oltre cento anni, centocinque per l’esattezza. Joe Petrosino nacque a Lapadula, in provincia di Salerno e si trasferì con la sua famiglia negli Stati Uniti nel 1873. Erano gli anni della rivoluzione industriale e coloro che si trovavano in una situazione di povertà, se non miseria, decisero di emigrare cercando quella certezza economica non presente nella loro terra natìa. Fecero destinazione a New York, nel quartiere di Little Italy, dove si rifugiava la maggioranza degli italiani giunti a New York.
Petrosino cominciò a lavorare come netturbino nell’amministrazione newyorkese, ma a causa dell’aumento degli italiani che si recavano a Little Italy, dell’aumento della criminalità e dell’impossibilità del capire la lingua dell’italiano meridionale da parte della Polizia, venne impiegato come informatore da quest’ultima. Nel 1883 venne ammesso alla Polizia e nel 1895, con la promozione a Sergente, riuscì a condurre indagini sui crimini italiani.
Divenuto Tenente nel 1905 organizzò una squadra di poliziotti italiani chiamata Italian Branch, un pool di poliziotti nato per contrastare la cosiddetta Mano Nera, la mafia italiana in America, una mafia collegata fin da subito alla Sicilia a causa delle continua migrazioni da e verso l’America.
Proprio grazie a questo collegamento gli venne affidata un’operazione top-secret, svelata troppo presto dal Giornale New York Herald. Così, pur sapendo di essere esposto, decise lo stesso di recarsi in Italia per capire i collegamenti tra la Mano Nera e Cosa Nostra . Il più grande nemico di Joe Petrosino a Little Italy era il boss Giuseppe Morello; venuto a conoscenza del viaggio in Italia di Petrosino, si mise in contatto con il boss di Cosa Nostra in Sicilia, Don Vito Cascio Ferro, al quale chiese di uccidere il Tenente Petrosino (nessun boss può compiere un omicidio senza l’autorizzazione del Boss del territorio in cui dovrà avvenire il delitto). E così è accaduto, perché Don Vito Cascio Ferro, in seguito all’invito di Morello, affidò a tre sicari l’omicidio del Tenente.
Alle ore 21:45 della sera del 12 Marzo del 1909 si udirono quattro colpi di pistola in Piazza Garibaldi a Palermo. Venne trovato a terra un uomo, il suo nome era Joe Petrosino e fu il primo poliziotto Italo-Americano a morire per mano della mafia. Al funerale, a New York, parteciparono 250.000 persone.

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