Il tempo fa il tiranno

Sento che c’è qualcosa fuori posto.
Nel senso che guardo da fuori, quel posto.
Mi siedo senza peso su quel dondolo in giardino. Dalla nonna, mi sembra un’altalena, ma non mi muovo.
È l’aria che mi accarezza. E basta.
Non sono fuori posto.
Sono caduta fuori dal Tempo.
Che il Tempo è relativo per me, e Lui lo sa.
Per questo mi odia e fa il tiranno.
Un qualcosa che brucia via tutto, ma senza fiamma.
Sono stata catastrofica e megalomane.
Un po’ lo sono ancora. Perché se devi distruggere, voglio vedere le fiamme e i colori.
Qualcosa di grande. Che renda l’idea dell’importanza di ciò che si sta perdendo.
Sacrificando. Per qualcosa di migliore.
In onore di un tempo che non mi appartiene.
Perché sono caduta fuori.
Fuori posto.
E in questo, di posto.
È mio.
Qui, il Tempo non esiste.
Perché sono più grande di lui.
Come un fuoco d’artificio che muore in sè stesso.
Grande e maestoso.
Impalpabile e un po’ triste. Ma bellissimo.
Giusto il tempo di un battito d’ali di quella stessa farfalla che già sa.
Sa che il suo giorno è solo quello.
Si fa piccola piccola e muore nel lancio
di un pugno di coriandoli ancor più colorati.
Piccola, fragile e tremendamente eterna.
Come il ricordo.
Come il Tempo che non c’è.
Ma che mi vuole.
Io corro più veloce.
E gli lancio un sorriso.
In un secondo,
Che secondo non è.

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