Trading online: attenti alle truffe

Oggi viviamo in un mondo in cui tutto è a portata di mano, tutto è immediato e semplificato.
Ogni nostro bisogno è automaticamente intercettato da un’applicazione che ci aiuta ad ottenere senza intoppi ciò che vogliamo e ci promette di svolgere ogni compito al posto nostro con l’obiettivo di semplificarci la vita.
L’ultima novità del mondo degli smartphone è il trading online. Grazie a queste nuove applicazioni, con un’interfaccia di semplice comprensione e una versione demo iniziale per imparare le basi ognuno di noi, da oggi in poi, può cimentarsi negli acquisti in borsa semplicemente «premendo un tasto».
Il termine trading online è un’espressione inglese che sta a significare negoziazione digitalizzata e, come suggerisce il nome, è una società digitale, chiamata solitamente broker online, che mette a disposizione di privati cittadini una piattaforma grazie alla quale, con una semplice connessione internet, chiunque possa venire a conoscenza di qualunque titolo di borsa.
La genialità di questo nuovo sistema è la velocità con cui gli utenti possono decidere se comprare o vendere un qualsiasi titolo e questo tipo di piattaforme condivide alla portata di tutti la difficile arte del trading.
Ma quanto è sicuro questo metodo di investimento?
Senza ombra di dubbio investire è sempre rischioso, e se non si conoscono le «basi del gioco» si può arrivare anche a perdere l’intero capitale.
Il guadagno si basa sui contratti per differenza, ovvero sulla differenza tra il prezzo di acquisto e di relativa vendita e,  ovviamente, più alto è il possibile guadagno e più alto risulta essere il relativo rischio.
Le piattaforme forniscono un periodo demo di prova, in cui è possibile agire con soldi fittizi, ed il motivo risulta essere lapalissiano: oltre al essere rischioso la pratica del trading online risulta essere rovinosa se non si conoscono le regole.
Ultimamente si è parlato molto di truffe nel mondo dell’investimento digitale e, da ciò che è emerso, sembrerebbe opportuno verificare se le aziende che si propongono hanno l’autorizzazione della CONSOB.
Infatti, vi sono piattaforme che hanno ottenuto il permesso di operare in Europa e che risultano essere autorizzate ufficialmente a fornire servizi di trading online.
Invece, le truffe della compravendita digitale iniziano come tutte le altre con il trucco più vecchio di tutti i tempi: la promessa di soldi facili in poco tempo.
Le truffe si articolano in diverse possibilità. La più comune è la promessa di un rendimento maggiore, possibile grazie alla non regolarità della piattaforma stessa. Altri casi possono essere legati alla difficoltà di incassare gli eventuali profitti, a causa di ingenti commissioni.
Questo metodo di spicco per investire i propri soldi è preda di falsi broker che sfruttano la speranza delle persone, ingannandole con pubblicità malevoli, per guadagnare sulle spalle altrui.
Qual è allora la ricetta? Convincersi del fatto che senza il duro lavoro e un bagaglio culturale adeguato alle spalle non è possibile iniziare a fare trading senza rischiare di perdere tutto il capitale. Il concetto è sempre lo stesso da quando esistono i truffatori nel mondo: non è possibile generare montagne di soldi senza faticare. Del resto gli zecchini d’oro non crescono sugli alberi.

Luisa Bizzotto

Studio all'Università di Padova Ingegneria Chimica e dei Materiali. Scrivo per La Voce che Stecca dal 16 luglio 2015 e su queste pagine mi occupo di cultura, scienza, musica e sport.

Shares