Diventare guida turistica in Veneto: iter da incubo

Nonostante il Veneto sia rinomato per le sue ville e le sue città, i numerosi siti di interesse artistico-culturale, inseriti anche tra quelli Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, non è più possibile diventare guida turistica in questa meravigliosa regione.

Sarebbe innanzitutto necessario ottenere un diploma di laurea triennale. Per questa esigenza all’Università degli Studi di Padova è presente un corso pensato ad hoc. Si tratta di quello intitolato «Progettazione e Gestione del Turismo Culturale». Facente parte del dipartimento di Beni Culturali, fornisce una preparazione di larghe vedute ai propri studenti, soprattutto dal punto di vista storico e storico-artistico e inserendo poi materie quali museologia, economia e marketing del turismo e geografia. Già a una presentazione del corso avvennuta circa 4 anni fa era stato spiegato che in questo campo il lavoro ce lo si deve creare, inventare.
In ogni caso, una volta ottenuto questo o un qualsiasi altro titolo di laurea, è necessaria la qualifica professionale di guida turistica conseguita negli Stati membri dell’Unione Europea.

Facendo una breve ricerca su Google si scopre che la Regione Veneto ha deciso di sospendere provvisoriamente i corsi di formazione relativi al conseguimento di tale qualifica.
La difficoltà inizia a palesarsi più concretamente, ma è comunque possibile ottenere la qualifica in un altro Stato UE.
Raggiunto, con probabile difficoltà, questo punto, il passo successivo in Veneto è quello verso il cosiddetto patentino. Esiste, infatti, un esame che valuta le competenze linguistiche, geografiche e storiche del candidato e che concede, una volta superato, l’autorizzazione a esercitare la professione di guida turistica, con specifica abilitazione per un o o più siti delimitati.

Purtroppo, però, da ormai alcuni anni non è nemmeno possibile fare domanda di accesso all’esame, dato che che il bando di concorso delle province del Veneto non esiste più. Dal sito della provincia di Padova alla voce «guida turistica» non compaiono risultati nè per concorsi attivi nè per concorsi scaduti, almeno andando indietro fino al 2014. Perciò almeno da 4 anni questo concorso non è più presente. Per la provincia di Vicenza si trova sul sito la chiara spiegazione che «l’indizione di esami di abilitazione per le professioni
turistiche e le conseguenti iscrizioni degli abilitati negli elenchi provinciali non saranno più esercitate dalla Provincia». Infine, per eliminare ogni dubbio residuo, si cita la Legge Regionale n.45 del 29/12/2017, che tra le altre cose prevede che «spetterà alla Giunta Regionale, nel rispetto della normativa statale, approvare – sentita la competente Commissione Consiliare – le nuove disposizioni sulle modalità di accesso alle professioni turistiche».

Non restano dunque molte possibilità lungo questa strada, se non una faticosa e incerta attesa, annaspando in un mare di informazioni che danno poca speranza di vedere l’orizzonte, oppure concentrandosi su tutte le possibili alternative. Cambiare regione per esempio, cambiare stato, cercare o fondare associazioni che si occupino di atttività turistico-culturali o magari didattico-culturali. Niente di troppo facile da realizzare, ma forse per questa bellissima passione che custodisce e condivide tesori di ogni epoca si è pronti a fare queste e molte altre fatiche.

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