RTX 2080Ti e RTX 2080: tecnologia contro forza bruta

Sono uscite da pochissimo le nuove schede video targate Nvidia. In questo articolo andremo ad analizzare in modo comprensibile le novità e le differenze rispetto alla serie GTX e risponderemo alla domanda: valgono l’acquisto??

Non un classico upgrade di potenza, la serie RTX stravolge il concetto stesso di Benchmark. Infatti, mentre la valutazione in potenza prima si calcolava solo in forza bruta, ora non è più così. Questo grazie all’aiuto di processori dedicati che affiancheranno l’operazione di rendering, la serie RTX dimostra di poter fare meglio delle predecessori, addirittura riducendo le specifiche tecniche.

Le più grandi novità si chiamano RT Core e Tensor Core.

RT Core. Sono processori interni dedicati all’elaborazione della luce e delle ombre. Grazie all’affiancamento di questi processori il rendering ha un «aiutino». Per capirci, è come se una persona che vuole imparare a sciare invece di buttarsi in pista dopo aver visto un tutorial su YouTube ci va accompagnata da un maestro di scii. I processori, dedicati allo specifico compito di luce e quindi ombre, permettono di alleggerire di molto il carico sulla scheda video, che può così dedicarsi ad altri compiti.

Tensor Core. Sono un grosso passo avanti nella tecnologia. Affiancano il rendering permettendo di calcolare i pixel mancanti in un frame avvalendosi di un sistema di intelligenza artificiale. Per capirci, è come se Leonardo Da Vinci intervenisse quando qualcosa nel tuo disegno non va. Ti corregge e aggiunge le parti mancanti. Anche questi Core alleggeriscono il carico sul rendering.

Perché RTX e non GTX?

Il cambio di dicitura è una mossa fondamentale e la caratteristica più importante della nuova serie targata Nvidia, infatti con il termine «RTX» ci si riferisce al ray tracing in tempo reale. L’RTX è una tecnica che consente di prevedere il percorso che la luce compie riflettendosi sulle varie superfici, calcolando anche le curvature per esempio nell’attraversamento di liquidi. Viene gestito anch’esso dagli RT Core ed è un grosso passo avanti nella gestione dell’illuminazione. Il ray tracing comporterà nel complesso un effetto più realistico simile a come i fotoni reagiscono all’ambiente circostante nel mondo di tutti i giorni.

Forza bruta contro nuove tecnologie.

Un dato sorprendente di queste nuove schede video è come la forza bruta venga sconfitta dalle tecnologie moderne. Il caso che balza subito all’occhio e quello del confronto fra GTX 1080Ti E RTX 2080.
La RTX 2080 è sotto molti punti di vista inferiore alla 1080Ti, per esempio con i CUDA Core, Potenza di Picco, Texture Unit, Memoria, Bus e quasi tutte le altre specifiche. Eppure, quando si vanno a testare le due schede video, la 2080 risulta spesso vincitrice per pochi frame al secondo. Tutto grazie al lavoro combinato di rendering e Core dedicati.

Gaming per il 4K

La RTX 2080 ha retto bene ai test in 4K seppur non riuscendo a rientrare nei 60 fps in tutti i giochi. Tutti i test hanno invece dimostrato che la RTX 2080Ti non scende mai sotto i 60 fps in nessun gioco utilizzando i 4K nativi a dettagli ultra. Quindi ci sentiamo di dire che la 2080Ti è l’unica scheda video che permette di giocare a qualsiasi gioco senza nessun compromesso.

Vale la pena?

Per quanto riguarda la RTX 2080 il discorso è semplice. A livello di prezzo siamo intorno ai costi di una 1080Ti e la scheda offre qualcosa in più in termini di prestazioni e supporta le nuove tecnologie che saranno ampliate nel futuro.
Discorso diverso per la RTX 2080Ti. Seppur i risultati strabilianti che questa scheda raggiunge non consigliamo di acquistarla soprattutto per via del prezzo. Infatti, la scheda offre circa un 25% di prestazioni in più rispetto alle precedenti ma il prezzo sale di ben 500€. In pratica costa il 55% di più offrendo il 25% di prestazioni in più e non riteniamo quindi il prezzo giustificato. Questo giudizio è valido almeno al momento, se dovessero esserci grosse variazioni di mercato il discorso potrebbe cambiare.

Emanuele Stevani

Sono Emanuele, classe '95, studente di Filosofia, appassionato lettore sia di libri che di articoli di giornale trattanti attualità e politica.

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