L’alcol, una delle maggiori cause di morte prevenibili

L’alcol fa male. Lo sanno tutti. Ciò che non viene mai spiegato però è cosa effettivamente causi l’alcol e quale sia la reale dimensione del problema a livello globale. Recenti statistiche hanno evidenziato che il consumo di alcol sta diventando progressivamente un’abitudine più diffusa in tutto il mondo. A causa dei crescenti episodi di abuso di alcol (sia cronico sia occasionale) l’Organizzazione Mondiale della Sanità e molti altri enti sanitari stanno dando l’allarme riguardo a problematiche che si rivelano via via più frequenti nella popolazione e direttamente riconducibili al consumo di bevande alcoliche.

L’etanolo, cioè l’alcol contenuto in tali bevande, è una sostanza tossica per l’organismo umano sia per quanto riguarda il sistema nervoso sia per il fegato. Nel primo ambito, basta pensare all’andatura di un soggetto sotto l’effetto dell’alcol per notare un comportamento simile a pazienti con danno al cervelletto: questo si ha perché l’etanolo causa un’inibizione temporanea di tale struttura e dei suoi circuiti cruciali per il controllo dei movimenti. Dall’altra parte, il fegato, come si sa, viene danneggiato in quanto è la sede principale di metabolizzazione. L’effetto diretto del consumo di alcol porta alla steatosi epatica, cioè un accumulo di grassi nelle cellule del fegato, che impedisce la loro corretta funzionalità. Si è visto che anche un solo episodio di forte consumo di alcol causa nell’arco delle 24-48 ore successive all’evento la comparsa di questo danno cellulare in alcune parti del fegato. Ciò è reversibile cessando il consumo della sostanza tossica. Se però si prosegue con l’abuso, un consumo cronico di etanolo può portare a un’amplificazione della patologia con comparsa di inserti fibrosi e infine cirrosi epatica.

Il consumo di alcol è ormai un’abitudine tra le più comuni: secondo il «National Insitute on Alcohol Abuse and Alcoholism» l’86,4% di persone sopra i 18 anni dichiarano di aver bevuto durante la loro vita e il 70,1% che hanno bevuto nel corso dell’anno precedente mentre il 56% nel mese precedente.
In generale, si stima che 1,8 milioni di persone in tutto il mondo muoiono ogni anno per cause riconducibili all’abuso di etanolo (che è quindi responsabile di quasi il 6% delle morti totali). Solo negli Stati Uniti, le assicurazioni sanitarie hanno raccolto dati molto approfonditi che riportano 100 000 morti all’anno, di cui il 15% per problemi epatici e il restante 85% per incidenti automobilistici, omicidi e suicidi sotto l’effetto di tale sostanza. L’alcol è la causa di più del 30% degli incidenti automobilistici totali. L’etanolo è quindi tra le cause di morte prevenibili che determinano il maggior numero di decessi dopo il consumo di tabacco.

Sofia Roero

Sono una studentessa della facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino. Scrivo principalmente di argomenti scientifici, tentando di divulgare ciò che più mi appassiona.

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