I giochi che tornano alla ribalta

Ultimamente su YouTube era visibile un video in cui i genitori erano invitati a riflettere su quanti bei ricordi si fossero fatti giocando con la loro famiglia durante la loro infanzia. Entravano poi in scena i bambini che chiedevano di avere la stessa possibilità, invitandoli a giocare ai videogiochi e uno di loro diceva anche qualcosa come: «Che a voi piaccia o meno, è questo il modo di giocare di oggi». Si scopriva poi essere una pubblicità della Nintendo Labo, che solleva un paio di questioni.

Le principali riguardano il modo di giocare di oggi e se veramente esso consista solo in videogiochi. I kit per veicoli, paracaduti e robot della stessa Nintendo Labo danno un’idea leggermente diversa. Si tratta di supporti con i quali è possibile avere un’esperienza più o meno verosimile. Quindi il divertimento sta nel provare qualcosa di reale, anche se in condizioni, auspicabilmente, più sicure. Inoltre molti dei mezzi stessi sono dei giocattoli da costruire che riprendono vagamente il concetto creativo dei Lego. E quest’ultimi altro non sono che una rielaborazione più sofisticata delle più antiche costruzioni-giocattolo in legno e che sono ancora molto apprezzati da grandi e piccini in tutto il mondo.

Passiamo ora a un esempio ancora più evidente di quanto giochi storici si trasformino in classici e riescano a darsi una rinfrescata grazie alle moderne tecnologie, senza però dimenticare il loro passato. Anche in questo caso tutto sta nella creatività del giocatore e nella genialità di ripensare questo gioco con dei potenziamenti che lo rendano allettante anche per le nuove generazioni. Si tratta delle mitiche biglie.

Compaiono in una loro versione più semplice nel film Le Fabuleux Destin d’Amelie Poulain, la cui protagonista trova la scatola dei ricordi di un bambino vissuto nel suo appartamento 40 anni prima. Viene in particolare mostrato il terribile giorno in cui il bimbo vinse tutte le biglie dei compagni durante la ricreazione, se le infilò in tasca e questa si ruppe per l’eccessivo peso, costringendolo a raccoglierle disperatamente mentre il bidello si avvicinava per sgridarlo.

Lungi da tutto ciò, troviamo oggi alcuni youtuber che realizzano vere e proprie gare di biglie, con tanto di classifiche, selezioni, eliminazioni e pubblico. Le loro piste sono solitamente realizzate a mano e sono vere e proprie opere di ingegno. Tanta è anche la fantasia nel creare veri e propri eventi a cui le biglie parteciperanno percorrendo i lunghissimi e difficili percorsi, disseminati di ogni tipo di insidia. Un senso di suspence coinvolge i moltissimi spettatori e tutto grazie a una moderna piattaforma che ne supporta la diffusione.

La passione è tanta che esistono veri e propri set per realizzare centinaia di piste diverse, vedi per esempio Gravitrax della Ravensburger. Non si tratta di un videogioco, certo, ma si può comprare tramite Amazon, o nei negozi di giocattoli e dimostra ancora come nuovo e antico si possano fondere in nuovi sorprendenti sviluppi, decisamente molto apprezzati. Chissà quanti ieri avranno trovato un kit per piste da biglie proprio sotto l’albero!

Debora Carolo

Laureata in Progettazione e Gestione del Turismo Culturale, per ora posso solo sognare di fare la guida turistica, ma questo non mi impedisce di viaggiare alla scoperta della bellezza del mondo e magari anche di custodirla ed esaltarla come possibile. E così, scrivo...

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