I farmaci a casa nostra grazie ai droni

In questi anni vi è un elemento tecnologico che ha preso piede in Italia e nel mondo, che pur sembrando un giocattolo rappresenta invece una possibile soluzione per il futuro: il drone.

Il primo colosso ad aver iniziato ad investire nei «robot alati» già dal 2013 è stato Amazon, con l’obiettivo di poter un giorno recapitare i pacchi riuscendo ad utilizzare le vie aeree.
Il prototipo presentato il 5 giugno a Las Vegas, sfruttando l’occasione della conferenza di Machine learning, automation, robotics and space, è stato un piccolo successo e ha fornito la prova della grandezza del colosso americano.
Il drone, per ora, è in grado di portare solamente piccoli pacchi, il quale peso ammonta a non più di circa 2.5 kilo, ma è stato progettato per atterrare e decollare verticalmente come un elicottero, ed è in grado di coprire un area massima di 15 kilometri in un tempo di mezz’ora circa.
Come è possibile allora il movimento di tale piccolo robot?
Il drone è in grado di sfruttare la sofisticata IA impiantata nel proprio «cervello cibernetico» per muoversi velocemente e allo stesso tempo evitare gli atri oggetti, sino essi fermi o in movimento.

L’idea è vincente, perché dato che i pacchi di tagli piccola costituiscono la maggior parte degli ordini di Amazon e rasentano un numero pari all’80%, questo upgrade potrebbe portare all’azienda americana grandi tagli sui costi e potrebbe massimizzare la velocità delle consegne.
Il progetto prevede vi sia l’autorizzazione da parte della Federal Aviation Administration americana, permesso che Amazon già possiede, e inoltre una No Fly Zone di quasi 150 metri, che permette al colosso delle consegne di poter usufruire di una corsia aerea sicura.

Secondo alcune persone questo sistema spianerebbe la strada al capitalismo e incentiverebbe l’isolamento delle persone: perché uscire di casa quando qualunque item tu voglia può caderti dal cielo comodamente in casa?
Sebbene vi possano essere dei risvolti negativi, tuttavia questo tipo di aggiornamenti tecnologici potrebbe portare anche benefici innumerevoli.
Infatti grazie a UPS, azienda americana di spedizioni e logistica, è riuscita in un impresa straordinaria a livello internazionale, è riuscita a portare i farmaci nelle case di chi non può uscire per comprarli, tramite i propri droni.
L’azienda, dopo aver concluso e superato i test preliminari, è riuscita a consegnare alcuni campioni medici che sono riusciti a raggiungere il WakeMed Hospital Campus di Raleig, una facility ospedaliera situata nella Carolina del Nord.
Ovviamente i viaggi sono supervisionati dall’Amministrazione Federale dell’Aviazione, e hanno anch’essi il permesso della Federal Aviation Administration.

La grandezza di questa impresa sta nell’essere riusciti a trasportare per via aerea un bene necessario come i farmaci, nel tempo limite di 24 ore dall’ordine e riuscendo a non accumulare nessun tipo di ritardo.
Questo sistema è potente, perché potrebbe portare prescrizioni fondamentali in caso di urgenze o impossibilità di movimento da parte del paziente, e testimonia come la tecnologia può in molti casi salvare delle vite.

Luisa Bizzotto

Laureata all'Università di Padova Ingegneria Chimica e dei Materiali, frequento il corso internazionale Susteinable Technologies and Biotechnologies for Energy and Materials presso l'Almamater Studiorum Università di Bologna. Scrivo per La Voce che Stecca dal 16 luglio 2015 e su queste pagine mi occupo di cultura, musica e sport, ma soprattutto di scienza, la mia passione.

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