La zanzara: l’animale più letale per l’uomo

La zanzara. Rinomata semplicemente per essere fastidiosa, quando nel mezzo della notte punge lasciando un pruriginoso pomfo rossastro. Soltanto un piccolo insetto un po’ spiacevole da avere intorno, ma tutto sommato che può fare? Ebbene, la zanzara è in realtà l’animale più letale al mondo per il genere umano. Secondo la CNET, mentre i serpenti uccidono in media 50 mila persone l’anno e l’uomo stesso compie ben 417 mila omicidi nello stesso periodo di tempo, la zanzara è responsabile di ben 1 milione di morti ogni 12 mesi. La sua letalità dipende strettamente dalla capacità di diffondere alcuni pericolosi agenti patogeni tramite la fastidiosa puntura.

Una delle malattie sicuramente più conosciute tra quelle tramesse dalla zanzara è la malaria: essa è determinata da un parassita, solitamente il Plasmodium Falciparum, che penetra nei globuli rossi e causa, essenzialmente, una febbre ricorrente che si presenta ogni 3 o 4 giorni. Essa può tuttavia essere estremamente pericolosa nei bambini (a cui causa irreparabili danni renali) o nelle donne in gravidanza. Fortunatamente, al giorno d’oggi la malaria in Italia è completamente eradicata grazie alla sconfitta della zanzara vettrice (genere Anopheles) ed è quindi soltanto una patologia di importazione, cioè che viene diagnosticata in persone che hanno fatto viaggi in zone ad alto rischio e tornano presentando la strana febbre.

Un virus meno conosciuto ma altrettanto temibile è il Dengue: questo causa una patologia caratterizzata da febbre, dolori alle articolazioni, ingrandimento dei linfonodi e cefalea, oltre a uno sfogo cutaneo tipico. In una quota di persone, però, il virus causa una sindrome detta “Dengue Haemorragic Fever” che ha una mortalità del 20% e si caratterizza sostanzialmente per una diffusa tendenza ad avere emorragie, anche negli organi interni; per questa infezione non c’è terapia specifica, purtroppo. Ad oggi, l’Italia non è un Paese a rischio, tuttavia il vettore di tale virus è la zanzara Aedes, che non è altro che la zanzara tigre nota ormai a tutti. Dagli anni Novanta ad oggi, questa specie di zanzara ha avuto una diffusione molto intensa nella penisola e, ovviamente, in presenza del vettore la diffusione della patologia è molto più probabile. Secondo il CDC, la diffusione del Dengue è aumentato di 30 volte negli ultimi 30 anni e più di 3 miliardi di persone vivono in zone ad elevato rischio come Africa e Sud America. Ancora più impressionante riguardo la diffusione delle patologie portate dalle zanzare è il dato riguardo al West Nile virus la cui prevalenza è aumentata del 25% in un solo anno, dal 2017 al 2018.

Data la costante diffusione di questo tipo di patologie, è importante anche in Italia prestare attenzione alla prevenzione: innanzi tutto, a livello personale, è fondamentale evitare le punture di zanzara applicando accuratamente prodotti per scoraggiare gli insetti. Molto più rilevante è tuttavia un intervento sistemico che miri a eradicare le zanzare capaci di trasmettere i patogeni: in primis, in Italia si dovrebbe dare la priorità al controllo della zanzara tigre che si sta diffondendo in modo ormai incontrollato. È necessario implementare campagne di informazione per sensibilizzare su questo tema.

Sofia Roero

Sono una studentessa della facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino. Scrivo principalmente di argomenti scientifici, tentando di divulgare ciò che più mi appassiona.

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