La gamification: da tecnica d’interazione uomo – computer a uso motivazionale sul lavoro

Dal 2010 abbiamo imparato a familiarizzare con il termine gamification, ovvero, per chi si trovasse ancora di fronte ad una parola nuova o semplicemente non chiara,  all’utilizzo di elementi mutuati dai giochi e dalle tecniche di game design in contesti non ludici. In italiano si può tradurre con la parola ludicizzazione

Dal D.I.C.E. summit di Las Vegas di dieci anni fa, quando il concetto passò per la prima volta per bocca del game-designer americano Jesse Schelle ad oggi, si sono susseguiti diversi studi sull’applicazione da tali tecniche sul sistema lavorativo, partendo dal social-business al web-engagement.

A novembre 2020 è uscito uno studio riguardante proprio tale metodo di rendimento, con indici che indicano quanta strada ci sia ancora da fare per renderlo un effettivo modello da immettere in più contesti, tuttavia sorge la domanda: se nel post pandemia, dopo i vari ricalchi sul metodo del lavoro agile, ci ponessimo anche l’obiettivo di utilizzare la gamification per rendere più efficienti i calcoli di produttività?

La tecnica si fonda su principi cari a chi conosce il mondo video-ludico, come ad esempio ricompense sotto forma di badge, che a loro volta possono essere differenti per principio o per fine (motivazionale o di raggiungimento di un obiettivo), magari anche da esibire, proprio per immettere competizione all’interno del proprio staff o della propria squadra di ricerca.

Tuttavia, negli anni sono stati provati anche metodi diversi, come la raccolta di punti attraverso test attitudinali, comportamenti esemplari o altre azioni determinanti per il gruppo di lavoro e il raggiungimento di fini comuni.

Spesso il nostro Paese compare in fondo alle classifiche per rendimento sul lavoro. Infatti, anche se in alcuni settori rimaniamo eccellenti, pensiamo alla nostra pubblica amministrazione, a settori come quello del turismo in cui spesso non riusciamo a raggiungere obiettivi che per altri Stati con molte meno varietà di tesori storici e naturali sono invece da tempo superati! 

Insomma, il post pandemia potrebbe portarci a quantificare la produttività a discapito del solito calcolo delle ore lavorate e la gamification potrebbe essere uno dei metodi già testati per poterci guidare in tale processo.

Federico Garau

Laureato in Storia del Costume, lavoro nel settore turistico da oramai un decennio. Gioco a Rugby e sono pur sempre un romanticone. Co-creator di Hero Friend.

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