Padova per Padova: foto per l’Ospedale

Come unire fotografia e beneficenza? L’idea che mi è venuta si chiama «Padova per Padova», un progetto iniziato a fine aprile e che ci seguirà per tutto il 2021. Per chi non mi conoscesse sono un fotografo specializzato nella fotografia di nudo, ho ritratto decine e decine di persone, modelle esperte ma anche ragazze alla prima esperienza. Con il progetto «Padova per Padova» ho deciso di cambiare genere e di dedicarmi al ritratto del volto. Fino al 30 giugno mi rendo disponibile per scattare dieci foto a chiunque voglia prendere appuntamento per venire nel mio studio in provincia di Padova. Nove di queste foto le regalo al soggetto ritratto, mentre una la terrò per il mio progetto. L’obiettivo è quello di raccogliere una foto per ciascuna persona ritratta in un libro in uscita in autunno.

Questo libro avrà un duplice scopo. Da una parte io rinuncerò ai miei diritti d’autore per devolverli integralmente all’Ospedale di Padova. Dall’altra parte però c’è anche un valore simbolico molto forte. Dopo un anno difficilissimo, decine di persone si mettono in gioco per ritrovare quella speranza nel futuro che il Covid ci ha (almeno in parte) tolto.

https://www.youtube.com/watch?v=xWuM80AEKJE

Questo è il video di presentazione del progetto. Mentre a questo link potrete trovare un altro filmato in cui rispondo alle tante domande che mi sono state fatte su Instagram.

Permettetemi, in conclusione, di essere un po’ sentimentale (e magari anche un po’ patetico). Sono davvero felicissimo dell’accoglienza che sta ricevendo il progetto «Padova per Padova». In poco più di due settimane dal lancio sono già venti le persone che hanno posato per me e nei prossimi giorni ho in programma ancora tantissimi shooting. Grazie di cuore a chi ha già partecipato e a chi lo farà nei prossimi giorni.

Per informazioni o appuntamenti vi invito a contattarmi su Instagram a questo link.

Tito Borsa

Giornalista praticante. Mi occupo principalmente di inchiesta giudiziaria. Autore di "L'Affaire Somalia. Romanzo di una strage" (2020) e di "Un silenzio italiano" (Cleup, 2017). Ho fondato La Voce che Stecca e l'ho diretta fino al 30 settembre 2017.

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