Le macchine volanti presto saranno realtà

Tutti noi ci ricordiamo di «Ritorno al Futuro», uno dei film più famosi e innovativi degli anni ’80.
Nella pellicole molti concetti erano e sono innovativi e geniali. Pe
nsiamo, ad esempio, a come la DeLorean era già una macchina che si muoveva non grazie alla benzina ma tramite gli scarti.
Il film dunque, oltre a presentare già allora una macchina che viaggiava attraverso le fonti rinnovabili, presentava anche una quattroruote che era in grado di volare.

Tutto questo può sembrare solo frutto di immaginazione e altamente irreale. Non c’è dunque alcuna possibilità che una macchina possa volare? Ad oggi la risposta potrebbe essere forse.
Non molti giorni fa, infatti, è trapelata una notizia secondo la quale una macchina avrebbe percorso un viaggio nel cielo interurbano. Il veicolo in questione si chiama Air Car ed è stata progettata dall’azienda Klein Vision.
Il viaggio è durato 35 minuti, quindi non proprio poco, e ha visto l’auto viaggiare da Nitra a Bratislava ad un’altezza di 2.400 metri con una velocità di 190 km/h.
La macchina non sembra poi così distante da quelle «normali», giacché presenta un motore BMW da 160 cavalli e una carrozzeria aerodinamica che, nei momenti nei quali le ali sono ripiegate, somiglia molto ad una hypercar classica.
Il veicolo è anche in grado di trasportare un peso massimo pari a 200 kg e ha raggiunto questo risultato dopo ben oltre 40 ore di prove di volo.
Dunque il nuovo mercato sarà presto invaso da «macchina con le ali»?
Forse, dato che questo settore sta subendo un’enorme crescita.
Infatti, anche secondo il Presidente John Elkann «questo è un decennio che vedrà tantissimi salti in avanti per la nostra industria: da una parte la sfida ambientale e della transizione energetica, dall’altra le applicazioni che il mondo del trasporto può immaginare, tra cui per esempio le automobili che volano, che qualunque film di fantascienza del ‘900 immaginava sarebbero arrivate molto, molto prima».

Si tratta quindi del primo tentativo che prelude ad una nuova era? Non proprio.
L’interesse verso lo sviluppo di un’auto volante è trasversale e anche Uber ci aveva pensato in questi anni. Infatti, l’azienda sta cercando di realizzare sin dal 2017 un taxi volante elettrico. Il veicolo, progettato con un decollo verticale, racchiude, oltre alla sfida di dover riuscire a volare, anche quella relativa al peso dato che è stato pensato per poter trasportare fino a quattro persone. La data di uscita del taxi è ormai vicina ed è prevista per il 2023.
Tuttavia, quello di Uber non è l’unico progetto in corso. Un esempio può essere la vettura AeroMobil, un veicolo anch’esso a decollo vertical e che vedrà le luci del mercato non prima del 2023.

L’innovazione non si arresta con i risultati e infatti la Klein Vision sta già progettando il prossimo veicolo che presenterà un sostanzioso upgrade. Il nuovo modello dovrebbe avere un motore da 300 cavalli, raggiungere una velocità massima di 300 km/h e possedere un’autonomia sino a 1000 km.

Il futuro perciò non è distante e l’unica domanda che rimane da porci è: sarà l’uomo in grado di stare al passo? Questa innovazione potrebbe essere utile per la vita di tutti i giorni? Le risposte ancora non ci sono, ma come ha detto Elon Musk «se le cose non stanno fallendo, non stai innovando abbastanza».

Luisa Bizzotto

Laureata all'Università di Padova Ingegneria Chimica e dei Materiali, frequento il corso internazionale Susteinable Technologies and Biotechnologies for Energy and Materials presso l'Almamater Studiorum Università di Bologna. Scrivo per La Voce che Stecca dal 16 luglio 2015 e su queste pagine mi occupo di cultura, musica e sport, ma soprattutto di scienza, la mia passione.

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