La collaborazione tra Fondazione Cirulli e Triennale Milano in nome del design

Con un accordo siglato lo scorso aprile, ha inizio una nuova collaborazione tra Fondazione Cirulli e Triennale Milano. La collaborazione tra le due istituzioni, una privata e l’altra pubblica, rappresenta per Fondazione Cirulli un importante riconoscimento e promette di essere particolarmente proficua.

Questo accordo è stato possibile grazie alla stretta collaborazione con Marco Sammicheli, curatore per il settore Design, Moda e Artigianato, Direttore del Museo del Design Italiano di Triennale Milano e membro del comitato scientifico internazionale di Fondazione Cirulli, istituito per offrire una visione di grande respiro nell’ambito dell’organizzazione di mostre e eventi culturali.
In virtù di questa carica, Marco Sammicheli ben conosce la qualità del patrimonio artistico della Fondazione che vanta una straordinaria collezione di opere d’arte figurativa, grafica e fotografica.

Il concordato si inserisce all’interno del nuovo interesse di Triennale Milano a organizzare un modello integrato del Museo del Design Italiano, al fine di permettere la diffusione della cultura del design sul territorio ed è in piena sintonia con la mission di Fondazione Cirulli, che persegue l’obiettivo di narrare e divulgare la cultura visiva italiana del XX secolo, attraverso le testimonianze inconsuete offerte dai molteplici ambiti disciplinari di interesse della Fondazione, inesauribile fonte di studio e di ricerca.

La ricchezza dell’Archivio e la varietà dei suoi materiali trovano nei nuovi percorsi espositivi del Museo del Design Italiano una preziosa valorizzazione a garanzia di una sempre crescente fruizione da parte del pubblico.

La nuova sinergia tra Fondazione Cirulli e Triennale Milano prende concretamente vita a partire da giovedì 8 luglio 2021, con l’inaugurazione del nuovo percorso espositivo del Museo del Design Italiano, cui la Fondazione partecipa con una selezione di opere realizzate in occasione dei concorsi per tessuti d’arredamento banditi in concomitanza con la X e XI Triennale di Milano, avvenute rispettivamente nel 1954 e nel 1957.

Si tratta di 28 disegni a tecnica mista su carta realizzati per le prime mostre internazionali dedicate al disegno industriale che si inseriscono nell’ambiente altamente creativo per il nostro Paese, quello del Boom economico, e intercettano la crescente esigenza di collaborazione fra creatività e produzione industriale, rappresentando un valido terreno di sperimentazione per artisti di vecchia e nuova generazione chiamati a partecipare dalle aziende. Uno dei settori emergenti è quello del tessuto stampato per arredamento, promosso da imprese artigiane e piccole industrie. Nelle proposte per tessuti stampati s’individua al meglio una fusione di creatività dove artisti di varia formazione come Lucio Fontana, Piero Dorazio, Fausto Melotti, Roberto Crippa, Gianni Dova, Enrico Prampolini e tanti altri ancora, tra i migliori del panorama italiano, si trovarono ad operare con grande fantasia in un inedito e caleidoscopico gioco di forme e colori, in un momento storico che vede il Paese avviarsi verso un sostanziale cambiamento culturale, economico e sociale.

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