Il Condominio «25 verde»: tutti i benefici di un’architettura sostenibile

Nato all’interno della città di Torino, il Condominio «25 verde», molto poco conosciuto soprattutto per chi abita fuori regione, riesce comunque a far parlar di sè grazie a dei tratti caratteristici che lo contraddistinguono: è immerso all’interno del verde. A differenza del «Giardino verticale» di Stefano Boeri, nel quale comunque sono state previste, proprio come nel «25 verde», delle piantumazioni nelle terrazze, in quest’ultima struttura si è cercato di ricreare un effetto foresta che vada ad includere l’edificio posto all’interno del lotto di terreno. Per questo motivo non è strutturato in modo snello e verticale, ma è tozzo e orizzontale, abbastanza basso da poter permettere anche agli inquilini dell’ultimo piano di sentirsi all’interno di un ambiente naturale quando guardano oltre la finestra.

Ideato dall’architetto Luciano Pia, l’idea del progetto nasce nel 2007 come miglioramento urbanistico del quartiere, a pochi passi dal Parco del Valentino e dal Centro Storico della Fiat. Il progetto prevedeva una demolizione di un edificio adibito a fabbrica e la nuova costruzione di un nuovo edificio adibito a condominio, così il 1 ottobre del 2009 sono cominciati i lavori di demolizione. Successivamente, con i lavori di nuova costruzione, solo il 5 ottobre 2011, praticamente due anni dopo l’inizio dei lavori, è stato posizionato il primo albero su uno dei 126 terrazzi che vanno ad essere utilizzati dai 63 condomini, 2 terrazzi per ogni condomino.  L’utilizzo di determinate tipologie di piante è stato volutamente progettato per poter creare una «pelle camaleontica» all’edificio in modo che durante l’anno siano molti i colori degli alberi visibili dall’interno e dall’esterno. Un’ulteriore particolarità del «verde 25» è che le travi a sostegno delle parti esposte della struttura, quali ad esempio terrazze o logge, non sono lineari e verticali, ma a forma di ramificazione e oblique, in modo da far si che un visitatore pensi che la casa sia costruita su un albero.

Oltre ai vantaggi di vedere il panorama più colorato dalla finestra durante il periodo autunnale, quali sono gli altri benefici di avere degli alberi praticamente attaccati (se non, quasi) alla propria abitazione?

Innanzitutto, il fogliame degli alberi, soprattutto durante il periodo che va dalla fine primavera fino all’inizio autunno, permette di assorbire il suono proveniente dall’esterno, quale ad esempio una strada.

Poi, la presenza del fogliame, come nel periodo temporale riportato nel punto precedente, consente all’edificio di avere un ombreggiamento naturale. Sarebbe come avere una tenda davanti alla finestra, con il vantaggio che con il fogliame la luce indiretta passa lo stesso. Inoltre diminuiscono gli apporti di calore interni, facendo in modo che l’edificio sia più fresco durante il periodo estivo.

Durante il periodo invernale, invece, si ha l’effetto opposto del periodo estivo, salvo che non si abbiano delle piante «sempreverdi» davanti alla finestra. I rami senza foglie permettono all’irraggiamento solare di scaldare, in minima parte, l’interno del locale e questo garantisce un minor utilizzo del riscaldamento e di conseguenza un minor costo dello stesso.

Inoltre, la presenza di alberi permette un maggior assorbimento dell’anidride carbonica, di polveri sottili e una maggior produzione di ossigeno rispetto ai cespugli o alle siepi. Nel condominio «25 verde» si stima che con la presenza di 150 piante vengano prodotti 150 litri all’ora di ossigeno.

Infine, la presenza del verde all’interno di un contesto urbano, soprattutto all’interno di un centro cittadino, riesce a valorizzare gli edifici circostanti, rivalutandoli economicamente.

Per la progettazione di un nuovo edificio o in caso di ristrutturazione, quindi, non bisogna solo tener conto dell’efficienza energetica intesa come energia elettrica, ma anche dell’efficienza in sè dell’edificio, che passa certamente per la quantità di energia consumata o autoconsumata, ma anche per l’illuminazione esterna e per l’inquinamento acustico.

Simone Romanato

Nato a Padova il 30 Aprile 1997, dove vive. Ha studiato presso l'Istituto Tecnico per Geometri Belzoni. Ha frequentando l'Istituto Tecnico Superiore per il Risparmio Energetico ITS-RED Academy Attualmente lavora come Geometra

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