«Era un brav’uomo, salutava sempre», ha dichiarato la vicina di Erdogan, ma poi lui ha dimenticato una sedia per Ursula. Naturalmente, non è la sedia in sé a indignarci, ma quello che rappresenta.

Se per esempio andassi io a un incontro e si dimenticassero la sedia, lo considererei un atto di cortesia, dal momento che io ho già una sedia. Ma questa volta la sedia era il rispetto.

Di Cecilia Alfier

Impegnata tra libri e scacchi, in movimento tra Padova e Torino, sempre con una forte dose di sarcasmo.

La Voce che Stecca