La versione di C.
Cristiano De André (con Giuseppe Cristaldi)
Mondadori — 2016 — 18,90 euro

Copertina_La-Versione-di-CUn volume importante. In tre parole si può riassumere così La versione di C., l’autobiografia di Cristiano De André, primogenito del cantautore Fabrizio: un libro in cui, con l’aiuto di Giuseppe Cristaldi, racconta i suoi primi 53 anni di vita dando la sua versione dei fatti. Faber è ovviamente e naturalmente una presenza costante, seppur con alti e bassi soprattutto all’inizio, ma il vero protagonista è Cristiano (C. per il padre) che si mette a nudo senza nessuna paura di raccontare le sue debolezze e le sue cadute, che si alternano ai successi affettivi e musicali. Con la prefazione del cantante Oliviero Malaspina, storico collaboratore di Cristiano, ci si immerge in mezzo secolo di storia, fra Genova, Milano e la Sardegna. Nato nel capoluogo ligure il 29 dicembre 1962 durante una tormenta di neve («Dovettero chiamare una slitta trainata da cavalli per portare mia madre a Villa Serena, la clinica genovese dove avrebbe partorito»), figlio di Fabrizio De André e di Enrica «Puny» Rignon, l’Autore spazia dagli aneddoti più divertenti alle tragedie familiari, dagli incontri con personaggi come Mick Jagger al frate che gli ha palpato il culo a scuola. Il risultato è un ritratto a trecentosessanta gradi di uno dei più grandi ed eclettici musicisti («Riesce a suonare qualunque cosa», riconosceva il padre Fabrizio) che ci siano oggi in Italia. Cristiano ci offre, ripetiamo, la sua versione di fatti più o meno noti offrendoci un ulteriore punto di vista anche, ma non solo, per ricostruire anche la vita di Faber, oltre a quella del vero protagonista di queste righe, che in quanto ad avventure ha vissuto una vita degna di essere raccontata.

Di Tito Borsa

Giornalista professionista e fotografo. Ho pubblicato vari libri tra storia, inchiesta giornalistica e fotografia

La Voce che Stecca