Francesca Bortoli, due grandi anni alla Voce

Due anni sono tanti, ma sono ancora di più quando si tratta di un biennio di lavoro volontario e di grande sacrificio senza avere nulla in cambio, se non la soddisfazione di lavorare bene. Francesca, già te l’ho detto ieri pomeriggio, quando hai comunicato a tutta la redazione che da oggi le nostre strade si dividono: mi mancherai. Me l’avevi già detto un po’ di tempo fa ma ho preferito tenerlo per me sia perché era giusto che decidessi tu come e quando comunicarlo a tutti, sia perché in cuor mio speravo che ci ripensassi.
Da oggi Emanuela Baggio prenderà il tuo posto. Stiamo parlando di una ragazza che stimo molto e che ha tutte le carte in regola per fare un ottimo lavoro. Ma, nonostante questo, non posso non essere triste: mi ricordo ancora, proprio due estati fa in questi giorni, quando ci siamo incontrati. Tu volevi solo correggere le bozze degli articoli ma, non so neanche io per quale motivo, ho subito pensato che il tuo contributo anche nella stesura degli articoli potesse essere importante. Fortunatamente non ti sei tirata indietro e hai scritto 99 articoli in due anni, in media quasi uno a settimana. Ci sono poi state le riunioni di redazione, le tantissime discussioni e nel frattempo sei pure diventata mamma del piccolo grande Leo.
Non voglio ripercorrere questi due anni in un articolo: verrebbe lunghissimo e mi rattristerei ancora di più.
Voglio invece pensare al fatto che questo blog possa essere un trampolino di lancio affinché tu possa realizzare i tuoi sogni.
Ti voglio bene. 

Tito Borsa

Ho fondato La Voce che Stecca e la dirigo dal 19 aprile 2014. Scrivo ogni mese sul Borghese e ogni tanto sul blog Sostenitore del Fatto Quotidiano. Una laurea in Filosofia all'Università di Padova

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