Da rumors sul web il colosso di Cupertino starebbe sviluppando la «Apple Car», la macchina elettrica al cui progetto potrebbe partecipare anche Enel, in uscita nel 2020. A confermare la voce è uno dei manager di Enel, Ernesto Ciorra, capo della Funzione Innovazione e Sostenibilità del gruppo, il quale dichiara: «Posso confermare che ci siamo proposti, Apple vuole realizzare una macchina elettrica e noi siamo gli unici al mondo che saprebbero come farla fruttare». Il progetto dellʼauto non è mai stato, però, confermato dalla casa californiana. Secondo il Wall Street Journal lʼiniziativa prenderà piede nel 2019.
Enel ha sviluppato insieme alla Nissan un suo stemma denominato V2G, «Vehicle-to-grid» ovvero «auto in rete», un veicolo elettrico in grado di essere connesso a una colonnina che permette sia di caricare le batterie sia di scaricare energia accumulata in rete. Tale sistema questʼanno sarà sperimentato in Danimarca, mentre il gestore della rete elettrica inglese, a quanto riferisce Ciorra, avrebbe chiesto di estendere la sperimentazione del «Vehicle-to-grid» alle 20mila Nissan Leaf che già circolano in Gran Bretagna. «In pratica» spiega Ciorra «il proprietario di unʼauto elettrica potrà sfruttare i momenti di non utilizzo della vettura per effettuare continue cariche e scariche delle batterie, vendendo energia al gestore ed equilibrando la rete». Dunque lʼauto diventa anche una centrale elettrica semovente capace di immagazzinare energia a basso costo che il proprietario può vendere alla rete elettrica guadagnando fino a €1000 lʼanno.
La società Enel è lʼunica a possedere questa tecnologia e si è proposta per integrarla sul futuro veicolo elettrico della Apple per trasformarlo in produttore dʼenergia.

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