Gender: l’opinione di Debora Lupini


Il mio primo vero incontro con l’ideologia gender l’ho avuto leggendo un articolo del prof. Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta nonché ricercatore presso l’Università degli Studi di Milano. La sua interessante analisi di quanto questo concetto sia fumoso, deleterio e infondato deriva da esperienze personali di contatto con adulti e genitori abbastanza confusi sull’argomento. Devo dire che sul momento sembrava aver chiarito molto le idee anche a me, ma a tutt’oggi parlando di ideologia gender l’unica certezza che ho è che si tratti di una teoria inesistente volta – nell’immaginario di chi crede di combatterla – all’utopica eliminazione della distinzione di genere. Molto probabilmente anche questa mia striminzita certezza è infarcita di luoghi comuni mediati dalla documentazione in internet, nel tentativo di sopperire a una scarsa informazione trasparente da parte dei media. Nonostante questo la modesta opinione che sono riuscita a farmi si concentra sull’incapacità dell’uomo di essere curioso e approfondire temi di cui non conosce la natura, il che di conseguenza implica una relativa, parziale e stereotipata opinione comune, che rischia di creare mostri a proprio uso e consumo. Una volta si spaventavano i bambini con l’Uomo Nero, adesso li si vuole spaventare con l’uomo o la donna omosessuale?

Debora Lupini