In futuro fare la spesa al supermercato potrebbe essere completamente diverso da come avviene oggi. Si entra, si striscia lo schermo del cellulare su un apposito lettore, si carica la busta con tutti i prodotti desiderati e si esce. Senza dover fare alcuna fila, senza dover usare contanti o carte di credito, senza casse da cui passare, in quanto esse, semplicemente, non ci sono. Il conto viene scalato automaticamente online da un profilo personale precaricato.

Questo almeno è quello che promette Amazon Go, una nuova tecnologia lanciata dalla nota azienda specializzata in e-commerce e ora in prova in uno spazio di circa 160 metri quadrati a Seattle. Per ora è utilizzabile solo dai dipendenti ma, se questo test dovesse dimostrarsi positivo, potrebbero essere aperti altri 2000 negozi di questo tipo in tutti gli Stati Uniti, secondo quello che riporta il Wall Street Journal. Amazon sarebbe interessata anche e soprattutto a esercizi di medio-piccole dimensioni, che possano raggiungere i consumatori in modo capillare, affiancando cosi Amazon Fresh, il servizio che permette di acquistare prodotti alimentari a breve scadenza e che ha avuto meno successo del previsto. Per Jeff Bezos, fondatore e Ceo di Amazon, ciò è dovuto soprattutto alla preferenza dei negozi fisici per questo tipo di prodotti e la nuova tecnologia va in questa direzione.
Per ora è stato rivelato molto poco su come Amazon Go funzionerebbe. Quello che si sa è che il sistema, attraverso innumerevoli sensori e sofisticati algoritmi di machine learning, è in grado di localizzare e riconoscere i clienti all’interno del negozio, capire quali e quanti prodotti hanno preso, riconoscendo anche quelli rimessi a scaffale. Il guadagno sarebbe duplice: oltre a un ovvio abbassamento dei costi di gestione, verrebbe collezionata un’enorme mole di dati estremamente preziosi nel tracciare i gusti e i comportamenti dei consumatori, a un livello inimmaginabile attualmente. All’uscita, il pagamento avviene attraverso il proprio account, senza alcuna interazione umana in nessuna fase dell’esperienza.
La paura più grande legata a questo tipo di tecnologie è ovviamente quella della perdita di posti di lavoro. È ormai chiaro che il trend è di questo tipo: secondo alcune previsioni gli occupati potrebbero calare anche del 50% nei prossimi 20 anni a causa dell’automatizzazione. Nei prossimi anni sarà quindi fondamentale trovare soluzioni efficaci a questa situazione che, se non affrontata correttamente, potrebbe essere uno dei maggiori problemi del futuro.

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