Perché non va bene?
Al di là delle diverse maggioranze necessarie per la sua elezione, la modifica più rilevante riguardante il Capo dello Stato è che potrà sciogliere soltanto la Camera.
schermata-2016-09-11-alle-20-03-16Il Presidente della Repubblica è un contrappeso all’esecutivo e al parlamento: deve rappresentare più cittadini possibili (ecco perché viene eletto con maggioranza qualificata) e può «fermare» il parlamento sciogliendo le camere o non firmando una legge e rimandandola indietro perché sia rivista. Come può il Capo dello Stato avere il potere di sciogliere solo la Camera se 1. anche il Senato partecipa alla sua elezione; 2. anche il Senato partecipa alla discussione parlamentare?
Il problema maggiore sta nell’accoppiata riforma/legge elettorale: l’enorme premio di maggioranza (che con il ballottaggio potenzialmente può trasformare qualunque percentuale di voto in 340 seggi su 630 alla Camera) unito all’elezione di secondo grado – con modalità, lo ricordiamo, ancora tutte da definire – del Senato, può rendere plausibile la perdita da parte del Presidente della Repubblica del ruolo di arbitro e quindi di entità super partes. Questa eventualità, che potrebbe anche non verificarsi ma questo non significa che non sussista, è in netta contrapposizione con quanto affermato in precedenza, ossia con il fatto che il Capo dello Stato per i suddetti motivi è un contrappeso al potere dell’esecutivo e del parlamento.
Il Senato, come abbiamo detto all’inizio, non può essere sciolto dal Presidente della Repubblica e questo, visto che partecipa anch’esso al processo legislativo, crea un’anomalia non da poco.

Di Tito Borsa

Giornalista professionista e fotografo. Ho pubblicato vari libri tra storia, inchiesta giornalistica e fotografia

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