Ecco a voi IT. Paura?

«Stanno stretti sotto i letti sette spettri a denti stretti». È questa la frase che ripete Bill, detto Billy Tartaglia per la sua balbuzie, mentre circola per la cittadina di Derry, Maine, a bordo della sua bicicletta Silver. Bill è il leader del gruppo dei «losers», noi diremmo gli sfigati, i perdenti, quelli che vengono rinchiusi negli armadietti e a cui si fa lo sgambetto nei corridoi. Hanno dodici/tredici anni e tra di loro troviamo Ben, un po’ sovrappeso, innamorato dell’unica ragazza Beverly, a sua volta innamorata di Bill. Eddie, l’ipocondriaco, Richie il chiacchierone, Stan, ebreo serioso, Mike, ragazzo di colore che non frequenta la scuola.
Saranno loro a dover fronteggiare IT, esso, la cosa, la paura stessa. Siamo nel giugno nel 1988 e i ragazzi scoprono che ogni 27 anni a Derry si compie una strage per mano di questo efferato IT che prende le sembianze di un inquietante clown dalle mille trasformazioni che si aggira per la città trasformandosi nelle nostre paure come fosse un Molliccio (Harry Potter NDR). Stan incontra una donna dal volto orribile, Eddie un lebbroso, Bill il fratellino Georgie, ucciso proprio da IT. Questi bambini non più piccoli cercheranno di affrontare la paura nella sua forma più pura cercando di affrontare le singole paure che infestano le loro menti.
Il film è uscito nelle sale italiane il 19 ottobre, ma il libro risale al 1986. Non è il primo IT della storia ad essere girato, c’è chi è più affezionato alle versioni meno recenti. Io, personalmente, preferisco questa versione, attinente al libro senza dilungarsi troppo nella narrazione, ricco di suspence, dalle atmosfere anni ‘80 alla Stranger Things, dialoghi ad effetto ed effetti speciali all’altezza. Aspetto con ansia l’arrivo del secondo capitolo in cui si parlerà di… Dovrete leggere il libro per scoprirlo e superare il timore di quelle 1344 pagine.
Paura?