La Fondazione Palazzo Strozzi è pronta a inaugurare una nuova mostra che approfondisce il dialogo tra antico e contemporaneo già avviato con la precedente retrospettiva Ai WeiWei Libero.
Dal 10 marzo al 23 luglio prossimi, infatti, il pubblico potrà visitare la mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico curata da Arturo Galansino e Kira Perov, dedicata al pioniere della videoarte contemporanea.
Il percorso riempirà tutti gli spazi di Palazzo Strozzi dal piano Nobile a quello interrato della Strozzina ripercorrendo la storia dell’artista dai suoi primi lavori degli anni Settanta alle più recenti e importanti installazioni coprendo i quarant’anni della sua carriera.
Bill Viola nasce a New York 66 anni fa, figlio di un italiano, dopo una laurea in Visual e Performing Arts al College of Visual and Performing Arts della Syracuse University di New York inizia a lavorare per artisti come Bruce Nauman e Nam June Paik.
Tra il ’74 e il ’76 vive e lavora in Italia, proprio a Firenze, come direttore tecnico di Art/Tapes/22, uno dei primi centri europei di produzione e documentazione di videoarte. Tutta l’opera di Viola prende ispirazione dall’indagine sulla spiritualità dell’uomo, anzi si può dire che il concetto di umanità è protagonista indiscusso delle sue creazioni.Reinterpretando anche capolavori della storia dell’arte, le sue opere sono frutto di meditazioni e analisi sull’essere umano, sul confine labile che separa la nascita dalla morte. Elementi naturali come l’acqua, il fuoco, la luce, il buio sono mescolati a corpi, volti e persone tramite una sottile simbologia. Tutto è concepito per immergere totalmente il visitatore nell’immagine e nel suono attraverso  tecnologie  sofisticate ed innovative.

La Voce che Stecca