Dal 30 settembre al 2 ottobre la città di Ferrara ospiterà la decima edizione del festival di Internazionale, una rivista italiana che ogni settimana raccoglie gli articoli di giornale più rilevanti da ogni parte del mondo. Filo conduttore della testata è la volontà di affrontare questioni internazionali, che nei quotidiani italiani sono oggettivamente trascurate, e di farlo attraverso il punto di vista di giornalisti che spesso vivono ciò che raccontano, o almeno ci sono vicini.

azione-umanitaria-incontro1-630x393
Due anni fa. Una foto del festival del 2014, da UrbanPost

Ad accompagnare questo weekend ci saranno giornalisti provenienti da ogni parte del globo, a cominciare da Hossam Bahgat, giornalista e attivista per i diritti umani. Il 30 settembre Baghat riceverà il premio giornalistico Anna Politkov­skaja per la sua inchiesta sul processo contro 26 militari egiziani. Fu imprigionato nel 2015 con l’accusa diffusione di false notizie, e successivamente rilasciato nello stesso anno.
Il festival sarà diviso per eventi tematici, tra questi figurano workshop incentrati sul mondo del giornalismo e del fotogiornalismo e su come questa professione si stia evolvendo. Uno su tutti quello con Amira Hass, giornalista e poeta statunitense impegnata nelle battaglie per i diritti delle donne, che parlerà di come sfuggire alle semplificazioni giornalistiche. La rassegna chiamata Mondovisioni offrirà invece una serie di documentari e film su temi estremamente eterogenei, tra cui quello del possesso di armi negli Stati Uniti (Under the Gun, di Stephanie Soechtig), particolarmente scottante viste le ormai vicine elezioni presidenziali. Le proiezioni saranno 8 in tutto, uno sguardo sul mondo 124632-mdraccontato attraverso un mezzo di comunicazione che è forse il più esplicativo e immediato. Ma non finisce qui. Ad animare il festival ci sarà anche la rassegna Mondoascolti, vale a dire audiodocumentari il cui tema centrale sarà quest’anno il modo in cui ognuno di noi costruisce la sua memoria attraverso il passato. Lo streaming di tutti i programmi radiofonici sarà come ogni anno disponibile sul sito della Rai. Per i 500 anni dell’Orlando Furioso il festival offrirà una visita guidata nel centro storico di Ferrara, dal titolo «Sulle orme di Ariosto e Bassani», con un focus sui letterati di spicco appartenuti alla città. Infine ci sono gli incontri, che offrono una vastissima scelta su temi estremamente attuali come la libertà di movimento in Europa, il linguaggio di Donald Trump messo a confronto con quello dei populisti europei, il modo in cui la stampa affronta il tema del terrorismo, come parlare e scrivere di migranti, il rapporto tra democrazia e islam, e tanto altro ancora. Saranno presenti, tra gli ospiti italiani, Stefano Feltri, Moni Ovadia, Corrado Formigli, Stefano Rodotà e Gad Lerner . Il festival non si dimentica neanche dei bambini, con laboratori di fotografia, scienza, diritto, arte e fumetti.
Insomma, in questi tre giorni la città, in collaborazione con promotori come Arci e l’Università di Ferrara, offrirà uno sguardo critico sul mondo, di cui forse adesso più che mai abbiamo bisogno per poter comprendere a fondo i fenomeni sociali e politici che ci circondano.

La Voce che Stecca