Storia d’Italia in un’ora
Giancarlo Perna
Edizioni Clichy – 2017 – 12,90 euro

Solo un’ora di lettura per ripercorrere la storia italiana dalla destra storica alla repubblica, passando per l’epoca di Depretis, Crispi e Giolitti e per il Ventennio. Questa è la curiosa ambizione del giornalista Giancarlo Perna, oggi collaboratore de La Verità ma già inviato del Giornale, di Libero, dell’Europeo, di Panorama e di Lettera 43.
Se, per citare l’incipit, «I primi passi dell’Italia unita furono passi da bersagliere. Gli italiani parvero morsi dalla tarantola e fecero tutto di corsa, senza andare per il sottile», allora risulta più «umana» la missione di raccontare un secolo e mezzo di storia in un libro da leggersi in un’ora.
Interessante anche lo stile narrativo di Perna: non accademico ma neanche pressapochista o semplicistico. Vicende importanti e dettagli si fondono e creano un ritratto ben fatto che ci restituisce immagini vive di quella che è stata la storia del nostro paese, fra politica, economia, cultura e costume.
Ben venga, nell’epoca dell’ignoranza verso il passato, un lavoro di divulgazione come quello di Giancarlo Perna, capace di rendere «cronaca» eventi distanti da noi, di renderci partecipi di quanto è avvenuto ben prima che nascessimo. Un lavoro meticoloso, estremamente curato anche nei dettagli, che fa divenire vicino quel che è lontano: «La staffetta fra Marco Minghetti, ultimo premier della Destra storica, e Agostino Depretis, il primo della Sinistra, fu già uno spettacolo per il contrasto fisico dei due. Il conservatore Minghetti era un signore azzimato con morbiti cernecchi e folti mustacchi», mentre Depretis pareva «un profeta biblico per l’immensa barba bianca che gli arrivava allo sterno». Il distacco cronologico permette anche l’utilizzo di una sottile ironia che alleggerisce la materia e rende ancor più vivi uomini e storie morti da decenni. 

Di La Voce che Stecca

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