Dal 5 aprile al 9 aprile prossimi torna l’Intenational Journalism Festival a Perugia, arrivato ormai con grande successo alla sua undicesima edizione. Il Festival, nato nel 2006 per volontà di Arianna Ciccone e Christopher Potter, ha l’intento di portare il mondo del giornalismo e dei media a contatto con cittadini e ragionare insieme su temi importanti quali libertà di stampa, democrazia, informazione indipendente, citizen journalism, crowdfunding. È una grande macchina che racchiude nel centro storico di Perugia una newsroom mondiale dove è possibile partecipare e assistere gratuitamente a dibattiti, eventi, spettacoli teatrali, interviste, presentazione di libri, workshop e documentari in anteprima nazionale.
Come per le passate edizioni, anche questa avrà ospiti importanti da tutto il mondo, circa 500 speaker, che interverranno per raccontare storie e temi di attualità, e per riflettere insieme al pubblico presente sulle questioni che riguardano da vicino le società coeve. Come si legge nel comunicato stampa: «Professionisti e non si incontrano e fanno giornalismo, informazione, costruendo un ricco e complesso racconto a più voci del mondo». Si toccheranno i temi più disparati dall’America di Trump alla Turchia di Erdogan, senza dimenticare l’Europa al bivio con la Brexit; ma si parlerà anche del Medio Oriente con un focus particolare sulla crisi odierna dello Yemen che sta avendo un impatto catastrofico sulla popolazione civile. Non mancheranno incontri sull’attivismo, il cambiamento climatico, i diritti umani, l’etica del whistleblowing, disabilità e sport, Isis e cyber guerre, libertà e informazioni, futuro e media.
È bene precisare inoltre che il grande motore del Festival è rappresentato dai giovani volontari, circa 200, per lo più studenti, freelance e/o aspiranti giornalisti provenienti da 27 paesi che mettono a disposizione dello staff ufficale energia, passione e capacità creando vere e proprie troupe in grado di seguire ogni evento attraverso i mezzi più disparati: dal tablet alla telecamera passando per le fotografie.
Tra gli innumerevoli incontri che si svolgeranno ne segnaliamo alcuni: Emiliano Fittipaldi racconterà i segreti e le tecniche del giornalismo investigativo; Milena Gabanelli, Bernardo Iovene e Alessio Viola festeggeranno invece i 20 anni di Report; Mohamedou Slahi svelerà l’inferno di Guantanamo; Wu Ming 1 e Zerocalcare parleranno delle nuove frontiere del reportage.
A teatro, invece, sarà possibile incontrare Marco Travaglio che discuterà di post-giornalismo e Roberto Saviano che parlerà di storie che è meglio non raccontare.
Tra i documentari in anteprima segnaliamo Omicidio di Stato al Cairo – Il sequestro, la tortura e l’assassinio di Giulio Regeni realizzato da La Repubblica e 42° Parallelo con regia di Carlo Bonini e Giuliano Foschini.
Per scoprire tutti gli altri incontri ed eventi vi invitiamo a visitare il sito ufficiale della manifestazione.

La Voce che Stecca