Rouen: sgozzano un prete durante la messa

TERRORISMO: COS’È SUCCESSO A ROUEN.
Nizza, Heidingsfeld, Monaco, Ansbach, Rouen.
La lista delle città europee colpite da stragi solo nell’ultimo mese si allunga sempre più velocemente. Attacchi che si richiamano allo Stato Islamico, e da quest’ultimo a volte rivendicati, anche se non è chiaro in che misura si possano attribuire direttamente all’organizzazione. In molti casi, come evidentemente è stato a Monaco, sono manifestazioni di follia di persone mentalmente instabili, che, consapevolmente o meno, aiutano l’Isis a creare un clima di terrore che si fa sempre più vicino e pesante.

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Da ieri anche Rouen figura nella lista degli scenari della paura: due uomini, francesi, sono entrati in una chiesa e hanno fatto degli ostaggi. L’attacco, rivendicato dall’Isis, si è concluso con l’uccisione dei due attentatori da parte delle teste di cuoio, e lascia dietro di sé una vittima, il prete, e un ferito che ieri sera lottava fra la vita e la morte. Padre Jacques Hamel è stato sgozzato mentre celebrava la messa del mattino; sostituto parroco di Saint-Etienne-du Rouvray, 86 anni, aveva preso i voti nel 1958. L’omicidio ricorda le esecuzioni diffuse già da due anni fa su internet: mentre il prete è in ginocchio, uno dei due carnefici, secondo il racconto di una suora che è riuscita a fuggire, «recita un sermone in arabo davanti all’altare» prima di ucciderlo tagliandogli la gola.
Tutto è accaduto intorno alle 9:30 di ieri mattina, quando i due terroristi sono entrati in chiesa da una porta laterale durante la funzione, hanno aggredito il sacerdote e preso in ostaggio due fedeli e tre suore. I responsabili sono stati uccisi mentre si scagliavano contro le forze dell’ordine urlando «Allah akbar» e «Daesh», acronimo arabo per lo Stato Islamico. Uno di loro era Adel Kermiche, 19 anni, da marzo in libertà vigilata dopo aver tentato di arruolarsi tra le fila dell’Isis in Siria, e aveva a disposizione solo alcune ore di permesso al giorno. Non è ancora nota l’identità dell’altro terrorista.
Ieri pomeriggio lo Stato Islamico ha comunicato, tramite l’agenzia Amaq: «I due assalitori erano nostri soldati».
L’imam di Saint-Etienne-du-Rouvrai, Mohammed Karabila, ha ricordato il prete ucciso: «Ha dato la sua vita per gli altri».

Tito Borsa
Francesca Bortoli

La Voce che Stecca

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