Il primo problema nella Dittatura di Sarcasmo è stato regolamentare le abitudini sessuali dei sudditi. Solo etero, solo due volte a settimana, fra persone che hanno un certificato di matrimonio o dichiarazione sostitutiva dotata di codice QR. Poi dopo i due anni di matrimonio le volte scendono a una ogni sei mesi. E subentrano gli armadi piccoli per non farci entrare gli amanti. Stabilito ciò, mi è capitato sotto gli occhi lo scritto eretico del giornalista d’assalto Tito Borsa!

«Legare il sesso alla morale è un grosso problema dell’Occidente moderno» cominciamo bene. Provate a dirlo quando il vostro fidanzato vi scopre a letto con un’altra persona, e vedete se son vi beccate uno schiaffo in stile Will Smith. Dopo una cosa del genere avreste il morale a terra, quindi il sesso è legato al morale, decisamente.

Anche il discorso sulla masturbazione è interessante. Ai sudditi sarà permesso darsi all’autoerotismo solo guardando video del Grande Sarcasmo. Tutto il resto sarà etichettato come fornicare, che nessuno sa esattamente cosa significhi, probabilmente fare sesso nel forno. Ma tutti sanno che sta nel testo originale dei Dieci Comandamenti, quindi va ribadito.

Le perversioni, invece, semplicemente non esistono, non ci sono deviazioni dalla morale. Questo perché decido cosa è morale da un giorno all’altro. Tranne andare a fornicare coi calzini, quello sì che è inquietante e perverso. Sarcasmo e il Tribunale delle Perversioni, che non esistono ma hanno un tribunale, stanno decidendo che punizione infliggere a Tito per questo suo scritto eretico. Probabilmente lo condanneremo a guardare la trilogia di Cinquanta Sfumature in loop per 36 ore.

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Un’anteprima del supplizio punitivo. Fonte

Il problema siamo noi, conclude il condannato. È l’unica frase con cui sono davvero d’accordo. Il problema siete voi.

Di Cecilia Alfier

Impegnata tra libri e scacchi, in movimento tra Padova e Torino, sempre con una forte dose di sarcasmo.

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