«Solar Impulse», in volo 43mila km senza emissioni

Solar impulse 2 è un aeroplano a energia solare che è tornato «alla base» il 26 luglio scorso. Era partito da Abu Dhabi il 9 marzo 2015 per fare una traversata di 43mila chilometri e abbattere 19 record. L’aereo era pilotato da Bertrand Piccard e Andre Borschberg, quest’ultimo uno dei promotori del progetto portato avanti dal Politecnico Federale di Losanna in Svizzera. Il piano di volo prevedeva numerose tappe in giro per il mondo dove l’aereo potrà essere sottoposto a manutenzione. La prima parte del viaggio prevede lo spostamento dalla capitale degli Emirati Arabi all’Oman per un totale di 400 chilometri.

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Il primo modello di Solar Impulse fece il suo volo inaugurale nel 2003. Da allora i sistemi sono stati migliorati per garantire una maggiore autonomia. Per realizzare il giro del mondo è stato necessario realizzare un aeroplano più grande, con un’apertura alare di 72 metri, occupati da 17mila celle solari, le quali alimentano 4 motori elettrici a elica esterna. La velocità media è di circa 70 km/h e il peso complessivo di 2,3 tonnellate. L’energia prodotta dai pannelli solari viene, in parte, utilizzata immediatamente e in parte indirizzata a una serie di batterie ad alta efficienza. La lunga durata del volo è dovuta alla bassa velocità a cui viaggia l’aereo ma anche alle varie tappe che potranno essere compiute solo con determinate condizioni meteorologiche.
L’ultima parte del viaggio. Partito il 21 aprile dalle Hawaii, dove aveva dovuto fermarsi per lungo tempo a causa di un guasto alle batterie, il Solar ha proseguito il suo viaggio intorno al mondo con unica sosta a New York prima di tornare negli Emirati Arabi. Questo progetto si presenta come una grande svolta per l’utilizzo di fonti di energia alternative destinata a migliorare nel tempo e a diminuire il grande problema dell’inquinamento che affligge i paesi più importanti del mondo.

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